“Da seminario a residenza per anziani, la Curia paghi tre milioni e 600mila euro”

La somma chiesta dal Comune di Brindisi a titolo di oneri di urbanizzazione primaria legati alla conversione dell'immobile in viale Porta Pia da luogo di culto con attrezzature di quartiere in Rssa. Convezione congelata in attesa di definire il pagamento

Il seminario in viale Porta Pia a Brindisi

BRINDISI – La conversione del seminario di viale Porta Pia in residenza per anziani ha un costo che corrisponde agli oneri di urbanizzazione primaria che vanno necessariamente versati al Comune di Brindisi: tre milioni e 600mila euro, stando ai conteggi che i dirigenti di Palazzo di città hanno notificato alla Curia, proprietaria dell’immobile, in vista del progetto di cessione in locazione alla società Antardide 2003 srl come Rssa per strade, fogne, illuminazione pubblica, rete di distribuzione energia elettrica e gas, aree per parcheggio.

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La somma è legata alla “trasformazione” della palazzina edificata nel rione Santa Chiara che l’8 novembre 2007, venne inaugurata con intitolazione al Papa, ora emerito, Benedetto XVI, alla presenza del segretario di Stato Vaticano, Tarcisio Bertone. All’epoca gli oneri di urbanizzazione primaria furono esclusi trattandosi di luogo di culto con annesse attrezzature di quartiere, ma adesso la destinazione d’uso cambia. O meglio dovrebbe mutare tenuto conto delle intenzioni della Chiesa di fronte al calo delle vocazioni e ai costi per la gestione. Da un lato i seminaristi sono scesi a  tre e possono essere trasferiti nel Palazzo dell’Episcopio, casa del vescovo. Dall’altro sul piatto della bilancia, pesano almeno 60mila euro l’anno per la manutenzione ordinaria del palazzo, a cui vanno aggiunte le tasse: Imu pari a 19mila euro più tassa sui rifiuti che il Comune ha chiesto partendo da 313mila euro, anche per gli anni pregressi, per arrivare a 58mila.

Vero che c’erano state polemiche sulla costruzione del seminario che era (e resta) legato al testamento di suor Teodorina D’Agnano proprio perché sembrava troppo grande per Brindisi. Ma la Curia di Brindisi, con il benestare della Santa sede, arrivato a conclusione di un’istruttoria articolata, deliberò favorevolmente “con l’intento di restituire a Brindisi un luogo irradiatore di spiritualità e cultura cristiana”. Così spiegava in una lettera, l’ufficio stampa del vescovo nel mese di maggio 2006 dopo aver portato a termine un’operazione immobiliare perché, come si ricorderà, la suora lasciò il terreno che aveva ereditato dalla sua famiglia alla Curia di Brindisi chiedendo che fosse destinato alla realizzazione di un monastero o di un centro destinato alla spiritualità. I terreni erano in via Fulvia, al rione Cappuccini, e non viale Porta Pia. In via Fulvia la religiosa aveva vissuto per anni, assieme ad altre dando vita a una comunità poi scomparsa con il tempo.

La Curia decise di vendere il suolo ai Cappuccini a un imprenditore privato per due motivi: il suolo era ritenuto non sufficiente e il piano regolatore del Comune prevedeva che lì fosse lasciata come “zona a verde almeno la metà del terreno”. In via Fulvia sono state realizzate palazzine e in viale Porta Pia il seminario diventato cespite, pesante dal punto di vista economico-finanziario nel bilancio della Chiesa brindisina.

La trasformazione in residenza sanitaria per anziani doveva essere la soluzione giusta per voltare pagina e superare le difficoltà. Ma quel cambiamento non è possibile se non viene pagato il conto degli oneri di urbanizzazione, arrivati a superare l’asticella dei tre milioni di euro. Di fronte alla somma chiesta dal Comune, il quadro economico è destinato a cambiare anche se l’Amministrazione si è detta disponibile a un pagamento rateale.

Le parti dovranno incontrarsi una seconda volta. Nel frattempo la convenzione resta congelata, sotto forma di bozza in attesa della firma. Non è escluso che venga modificata in alcuni punti. La Chiesa dovrebbe confermare la cessione a titolo gratuito di alcune strutture che fanno parte del complesso del seminario, come il campo di calcio, il frutteto, l’oratorio e le stanze del centro di spiritualità, pensando soprattutto agli studenti. La chiesa sarà aperta tutti i giorni, con celebrazione della messa.

Non è neppure da escludere che il peso degli oneri di urbanizzazione abbia conseguenze nei rapporti tra la Curia e la società privata Antardide srl. Quest’ultima aveva inizialmente previsto 50 posti di lavori per la gestione della residenza sanitaria per anziani e il dato occupazionale era stato indicato dalla Chiesa come ripercussione positiva per il Comune di Brindisi. Che ora batte cassa. 

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