Cronaca

"Il giovane era già sull'asfalto a causa di un malore quando è stato investito"

Quando è stato investito da un'auto, era già riverso sull'asfalto il 16enne di Roma, G.B., che da domenica (7 agosto) lotta per la vita nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Perrino di Brindisi

BRINDISI – Quando  è stato investito da un’auto, era già riverso sull’asfalto a seguito di un malore il 16enne di Roma, G.B., che da domenica (7 agosto) lotta per la vita nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi. E’ il procuratore capo di Brindisi, Marco Dinapoli, a chiarire alcuni aspetti dalla vicenda verificatasi nei pressi dell’ingresso di un villaggio turistico situato sul litorale di Ostuni. Le indagini sull’accaduto sono coordinate dal sostituto procuratore Daniela Iolanda Chimienti, in sinergia con i poliziotti del commissariato della Città Bianca.

Da quanto finora appurato dagli investigatori, G.B., in vacanza a Ostuni insieme al padre e al fratello minore, sabato sera ha festeggiato l’ultimo giorno di permanenza nel villaggio (il giorno dopo sarebbe dovuto rientrare a casa con la famiglia) insieme ad altri giovani ospiti della struttura. La comitiva si è allontanata la sera del 6 agosto. Nelle prime ore del 7 agosto, mentre gli adolescenti tornavano a piedi verso il villaggio, G.B. ha accusato un malore per cui, mentre uno dei suoi compagni gli ha prestato soccorso sul posto, gli altri si sono recati a cercare aiuto presso la struttura turistica.

Per una tragica fatalità poco dopo è sopraggiunta sullo stretto viale di accesso alla struttura un’auto guidata da un giovane animatore del villaggio che ha colpito involontariamente la vittima causandole gravi lesioni (fra cui un trauma cranico con contusioni alla faccia, al collo e al cuoio capelluto). La Procura chiarisce che “non sono state riscontrate fratture alle gambe, che sono invece immancabili nel caso in cui venga investito da un’automobile un pedone in posizione eretta”. Quindi si presume “che la vittima si trovasse in posizione seduta o sdraiata al momento dell’impatto”. 

Il conducente dell’auto è stato interrogato dal pm alla presenza del suo avvocato difensore poche ore dopo il fatto, ed ha accettato di rispondere alle domande. Gli è stato contestato esclusivamente il reato di lesioni colpose gravissime. “A nessuno degli involontari protagonisti della tragica vicenda – chiarisce Dinapoli – è stato contestato il reato di omissione di soccorso, poiché sembra potersi escludere che la vittima sia stata abbandonata sulla strada senza aiuto ed assistenza”.

Le indagini quindi proseguono. Ulteriori accertamenti tecnici che richiederanno maggior tempo verranno espletati nei prossimi giorni. “Per intanto – conclude Dinapoli – però è possibile affermare che è stata fatta piena luce, in tempi brevissimi, sulla vicenda”. Dall’ospedale, intanto, non giungono notizie confortanti. L’adolescente, infatti, versa ancora in gravissime condizioni. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Il giovane era già sull'asfalto a causa di un malore quando è stato investito"

BrindisiReport è in caricamento