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Il pm Antonio Costantini

Il pm Antonio Costantini

Il mistero del geometra scomparso

BRINDISI – Un altro mistero sulla rotta Brindisi-Valona: da venerdì 15 marzo non si hanno più notizie del geometra brindisino Vittorio Danese, di 42 anni. Era partito assieme ad un albanese 62enne con una barca noleggiata. Indagano Mobile e Capitaneria.

BRINDISI - Un altro mistero sulla rotta Brindisi-Valona: da venerdì 15 marzo non si hanno più notizie del geometra brindisino Vittorio Danese, di 42 anni. Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti della Squadra Mobile della questura di Brindisi, Danese si è allontanato dal porto insieme a un cittadino albanese di 62 anni, a bordo di uno piccolo cabinato "Thompson" 34 (poco più di 10 metri fuori tutto) di colore bianco e blu, noleggiato. Il geometra avrebbe dovuto fare ritorno il 18 marzo ma così non è stato.

A dare l'allarme è stata la compagna del geometra, una brindisina di 29 anni. La donna si sarebbe rivolta alla Capitaneria di Porto di Brindisi tre giorni dopo la partenza, quando, cioè il suo compagno non è rientrato. Altra conferma dalla persona che aveva noleggiato la barca. Agli investigatori, diretti dal pm Antonio Costantini, però, risulta che Danese non dia notizie dallo stesso15 marzo scorso.

I primi controlli eseguiti dal personale della capitaneria di Porto di Brindisi hanno permesso di accertare che effettivamente il geometra brindisino aveva noleggiato un'imbarcazione per tre giorni. Anche il proprietario del natante avrebbe confermato la data del rientro, il 18 marzo scorso. Una settimana fa. Di lui però non si ha più notizia.

Del fatto è stata informata subito dopo la Squadra mobile di Brindisi che ha immediatamente avviato le indagini. La Capitaneria, invece, si è occupata delle ricerche in mare che al momento hanno dato esito negativo. Dai segnali dei telefoni cellulari emerge che i due scomparsi si sono diretti in Albania. Poi, però, il nulla. Ufficialmente nel Paese delle Aquile, non ci sono mai arrivati. Questo, almeno sarebbe emerso dalle prime indagini, i telefoni cellulari risultano spenti e gli ultimi segnali sarebbero stati inviati dal mare.

Perchè Danese stava andando in Albania non è dato sapere, la famiglia intanto si è rivolta all'avvocato Luca Leoci del foro di Brindisi, per avere tutela legale sulla vicenda. Sull'attività investigativa si mantiene lo stretto riserbo e al momento non si azzarda alcuna ipotesi.

L'altro mistero che ha interessato la tratta Brindisi - Valona risale a circa quattro mesi fa, quando cioè la polizia albanese arrestò un geometra brindisino, Elvis Bozzetti, 34 anni, perchè lo trovò in possesso di dieci Kalashnikov modello 56 con calcio pieghevole, 13 caricatori ricurvi e 500 cartucce per le stesse armi, 30 granate (15 delle quali di tipo offensivo e difensivo), 50 cartucce del calibro 7,65 e 50 del calibro 9, parabellum.

Tutte armi militari che il geometra brindisino aveva nascosto in alcuni borsoni sistemati nella sua Fiat Multipla. È stato fermato dalla polizia albanese poco prima che si imbarcasse sul traghetto che da Valona porta a Brindisi. Era l'8 dicembre scorso. Come avrebbe fatto Bozzetti a portare in Italia tutte quelle armi senza incappare nei rigidi controlli della dogana resta ancora un mistero. Anche sul caso Elvis Bozzetti gli investigatori mantengono lo stretto riserbo.

 

 

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