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Così l'intervento anti-erosione sta cambiando volto alla linea costiera

Continuano i lavori di messa in sicurezza del litorale nord di Brindisi. Le pale meccaniche, in funzione da una ventina di giorni, dopo la breve pausa natalizia hanno ripreso i lavori in due luoghi differenti, sia all’altezza di Apani e sia nelle vicinanze della spiaggia dei vigili del fuoco. In tutto tre i chilometri di litorale interessati dai lavori di messa in sicurezza geomorfologica, interamente finanziati dal Fondo di Sviluppo e Coesione su delibera Cipe

BRINDISI - Continuano i lavori di messa in sicurezza del litorale nord di Brindisi. Le pale meccaniche, in funzione da una ventina di giorni, dopo la breve pausa natalizia hanno ripreso i lavori in due luoghi differenti, sia all’altezza di Apani e sia nelle vicinanze della spiaggia dei vigili del fuoco. In tutto tre i chilometri di litorale interessati dai lavori di messa in sicurezza geomorfologica, interamente finanziati dal Fondo di Sviluppo e Coesione su delibera Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica).

Un intervento che, come spiega il direttore dei lavori, architetto Giuseppe Casuccio a Brindisireport.it, si divide in tre distinte fasi: “Il primo passo è la risagomatura della costa, un rimodellamento, questo sta a significare dover eliminare tutto il materiale di risulta presente e livellare la parte di litorale interessata dai lavori. La fase successiva toccherà direttamente la falesia, con la collocazione di barriere per consolidare le pareti rocciose, un rinforzo, per mezzo di pali”.

lavori litorale 2-2“In ultimo interverremo sulla vegetazione, ricollocando sul territorio – spiega ancora Casuccio - una quantità di piante necessarie per rinforzare il terreno. Quest’ultima fase è stata studiata e sarà supervisionata da esperti dell’Università del Salento, che affiancano i responsabili del Comune sin dall’inizio del progetto. Naturalmente la vegetazione sarà quella caratteristica dei nostri territori”.

Ad oggi i lavori interessano ancora la prima fase, solo nei primi mesi del 2016, dopo aver livellato l’intera zona, si potrà passare alla seconda fase. Il progetto è complesso, ma tutto procede secondo i tempi progettuali. “Siamo soddisfatti dello stato dei lavori - raggiunto da BrindisiReport.it, l’assessore all’Urbanistica del comune di Brindisi, Lino Luperti dichiara - finalmente si interviene in modo unitario, con un progetto di grande respiro, su una parte del territorio che da troppo tempo necessitava di un’azione significativa”.

lavori litorale-2L’area d’intervento, come già detto, interesserà circa tre chilometri di costa, il progetto di messa in sicurezza sarà affiancato da altri interventi, come quello su Cala Materdomini, l’ex spiaggia Ufficiali della Marina Militare, la cui gara d’appalto partirà il 4 febbraio 2016, e la costruzione di barriere soffolte (scogliere artificiali usate per rallentare l’arretramento delle coste e proteggere la falesia, ndr) su buona parte del litorale nord.

“Il progetto definitivo (per la collocazione delle barriere, ndr) ha avuto parere favorevole dalla Regione Puglia - spiega Luperti - adesso potremo cercare i fondi per la realizzazione. È un progetto importante per la salvaguardia della nostra costa, senza un intervento significativo le falesie sono destinate a scomparire”. Per la completa realizzazione dei progetti, però, ci vorrà del tempo, sicuramente mesi per quanto riguarda i lavori di messa in sicurezza della costa e per la riqualificazione di Cala Materdomini, più tempo richiederà il progetto delle barriere soffolte.

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