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Inchiesta Urbanistica, avviso di proroga a Luperti

Notifica anche all’ex assessore, oggi capogruppo dei Coerenti: atto a garanzia dell’ulteriore acquisizione di documenti della Finanza. Nel fascicolo anche la riqualificazione della costa a Nord di Brindisi

BRINDISI – Avviso di proroga delle indagini notificato anche all’ex assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti, ora capogruppo dei Coerenti per Brindisi: resta sotto inchiesta al pari dell’ex dirigente Fabio Lacinio, mentre i finanzieri continuano a raccogliere documenti del Comune su delega del pm.

pasquale luperti-2Gli ultimi atti confluiti nel fascicolo assegnato al sostituto procuratore Daniela Jolanda Chimienti sarebbero relativi alla riqualificazione della costa a Nord di Brindisi, in aggiunta a quelli che si riferiscono alla progettazione di Cala Materdomini, dello Shuttle di collegamento tra aeroporto e stazione ferroviaria e Cillarese con i capannoni ex Saca. Non è chiaro se si riferiscono alla messa in sicurezza della falesia o se alla lottizzazione. La zona costiera, quella della litoranea Apani, rientra nel Piano urbanistico generale (Pug) ed è quella finita al centro delle querele incrociate fra Luperti, all’epoca titolare della delega assegnata dal sindaco Mimmo Consales, e l’architetto Giorgio Goggi, chiamato dal Comune, gestione di centrodestra guidata da Domenico Mennitti, come capo dell’équipe di progettazione.

Il rapporto tra la parte pubblica e il professore milanese è naufragato nel peggiore dei modi: azioni legali, sia penali che civili pendenti in Tribunale. Se da un lato è iniziato il processo legato alla richiesta di risarcimento danni chiesti tanto da Goggi, quanto dal Comune, sul fronte penale non è dato sapere se ci sono decisioni della Procura.

Si sa, invece, che il pubblico ministero ha delegato ai finanzieri del Nucleo di polizia Tributaria una nuova raccolta di atti dagli uffici dell’Amministrazione cittadina, tra settore Urbanistica e Lavori Pubblici e che prima di procedere alla nuova attività di verifica ha avvisato chi era finito sotto inchiesta in passato, sia pure in tempi differenti. Lacino, in qualità di dirigente ormai ex del settore Urbanistica-assetto del territorio, assistito dall’avvocato Roberto Cavalera, e Luperti, essendo assessore all’epoca, assistito dall’avvocato Massimo Ciullo.

Entrambi, come si ricorderà, furono destinatari di perquisizioni a casa lo scorso 26 maggio, in piena campagna elettorale, quando si apprese dell’esistenza dell’inchiesta su alcuni incarichi di progettazione affidati direttamente dagli uffici Urbanistica e Lavori Pubblici. All’epoca però Luperti era già indagato, dal momento che aveva ricevuto un avviso di proroga (il primo), mentre Lacinio no. L'assessore uscente si è ricandidato nella lista di Impegno sociale, risultata la più suffragata a sostegno di Angela Carluccio sindaco, salvo poi passare dalla parte opposta con scissione del gruppo e gemmazione dei Coerenti di cui è capogruppo. In quello stesso periodo Luperti presentò denuncia querela nei confronti del governatore della Puglia, Michele Emiliano, per diffamazione a mezzo stampa. Ora  garanzia di Lacinio e Luperti è stata disposta l’ulteriore proroga a distanza di giorni, il che vuol dire che ci sono altri sei mesi di indagine. 

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