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Palazzetto: "Ampliamento lato lungo con fondi privati". Marino perplesso

Si è svolto l'atteso summit fra la sindaca e il presidente della New Basket. Marino: "C'è il rischio di giocare fuori casa gran parte della stagione 2018-19". E sullo sponsor: "Se l'Enel non prenderà una decisione importante, partiremo"

BRINDISI – Niente palaeventi. L’unica strada che l’amministrazione comunale intende percorrere è quella dell’ampliamento del lato lungo del PalaPentassuglia, portando la capienza dell'impianto da 3500 a 5000 spettatori (soglia minima fissata dalla Federbasket per poter partecipare al campionato di Serie A a partire dalla stagione 2018/19), con fondi privati. E’ quanto emerso dall’atteso faccia a faccia fra la sindaca di Brindisi, Angela Carluccio, e il presidente della New Basket Brindisi, Nando Marino, che si è svolto stamani nella sala giunta di Palazzo di città, in presenza anche di altri due rappresentanti del sodalizio di contrada Masseriola (il vicepresidente Pino Marinò e l’avvocato Roberto Mazzara, presidente dell’associazione Brindisi vola a canestro), dell’assessore Giampiero Campo, dei dirigenti comunali Gaetano Padula e Fabio Lacinio e del consigliere regionale Gianluca Bozzetti (Movimento 5 stelle), che ha chiesto di seguire l’incontro nelle vesti di “uditore”.

La delegazione della New Basket è stata accolta dopo tre quarti d'ora d’anticamera, visto che la Carluccio era impegnata in un incontro sindacale. Marino è parso teso prima dell’inizio del summit, quando fotografi e video operatori sono entrati in sala giunta per le immagini di rito. Al termine della riunione, durata poco meno di un’ora, l’imprenditore era un po’ più disteso in volto, ma non si può certo dire che la soluzione prospettata dal Comune lo entusiasmi.

Basket, incontro sul palazzetto 2-2-2

Perché c’è un dubbio che assilla Marino, nel caso in cui si dovesse procedere con l’ampliamento del lato lungo del vecchio PalaPentassuglia. Quale? “Che Brindisi fra due stagioni possa giocare una parte o gran parte del campionato fuori dalle mura amiche”. “E’ l’unico dubbio che ho espresso – sostiene il presidente - perché noi degli abbonati e del calore del nostro pubblico non possiamo fare a meno e metterebbe a rischio la preparazione della stagione”.

Il progetto presentato dall’amministrazione (si tratta in realtà dello stesso progetto di ampliamento già redatto dall’amministrazione Consales pochi anni fa) è ritenuto funzionale alle esigenze della squadra, anche se la New Basket ha manifestato delle “perplessità sul fatto di procedere con l’ampliamento sul lato lungo". “Ma ovviamente – chiarisce Marino - non sono un tecnico e non posso dire se una struttura nata quasi 40 anni fa possa reggere un impatto così violento sulla natura dello stato dei fatti. Queste sono responsabilità che si prenderanno i tecnici dell’amministrazione, che insieme a noi verranno a fare una conferenza quando tutto sarà stabilito e si assumeranno la responsabilità di fronte a tutti i tifosi di questa soluzione che se è l’unica che si può percorrere noi accetteremo di buon grado”.  

Da sinistra, Giuseppe Marinò, Nando Marino e ROberto Mazzara-3

Altra perplessità espressa da Marino è quella riguardante il ricorso a investitori privati. “Un privato che possa investire una cifra intorno ai 4 milioni e mezzo su una struttura pubblica un po’ in là con gli anni con una break even point (punto di pareggio, in gergo finanziario, ndr) da raggiungere un po’ lontana nel tempo – ammette Marino - a meno che non è il cavaliere bianco, che non esiste ancora, sarà dura trovarlo”. E poi c’è l’attesa del cronoprogramma: “Se l’amministrazione non dovesse darcene notizia – spiega Marino – ci dovremo incontrare nuovamente”.

Decisamente più ottimistici sono i toni dell’amministrazione comunale.  “La sindaca – si legge in un comunicato diramato dal Comune dopo il vertice - ha presentato un progetto di ampliamento a 5.000 posti che ha già superato tutte le verifiche ed è stato approvato dal Coni”. “La sindaca – si legge ancora nel comunicato - ha anche assicurato che si farà in modo di organizzare i lavori per limitare al massimo i disagi nello svolgimento dei lavori in modo che la squadra di basket non interrompa la propria attività agonistica”.

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“Il percorso da seguire – conclude l’amministrazione - partirà dalla verifica di possibili investitori privati per poi eventualmente optare, in mancanza di questi, su mutui di credito sportivo, con il supporto della Regione”.

Ma oltre alla questione palazzetto, c’è un'altra gatta da pelare per la New Basket: il rinnovo del contratto di sponsorizzazione con l’Enel, in scadenza martedì il 30 giugno.  A tal proposito, Marino è categorico. “Abbiamo chiesto all’Enel – afferma con piglio deciso il presidente - 15 giorni al massimo. Ieri mi trovavo a Milano, dove tutti i procuratori mi hanno chiesto come mai Brindisi non è ancora partita sul mercato. Ma Brindisi non partirà finché l’Enel non prende una decisione importante. Altrimenti partiremo noi”. 

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