Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Via Giosuè Carducci

Colpi di pistola in pizzeria: Trane stazionario ma ancora gravissimo

Al vaglio le immagini riprese dalle telecamere del rione Paradiso per ricostruire il percorso seguito dai banditi in scooter

BRINDISI – Sono stazionarie ma gravissime le condizioni di Matteo Trane, il brindisino di 23 anni che la sera di domenica (11 ottobre) è stato vittima di un agguato all’interno della pizzeria di proprietà della famiglia situata in via Carducci, al rione Perrino di Brindisi. Il giovane è ancora intubato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. La prognosi è riservata. Trane è stato raggiunto da due proiettili: uno lo ha centrato all’addome, l’altro alla gamba destra. I poliziotti della Squadra mobile della questura di Brindisi diretti dal vicequestore Rita Sverdigliozzi, sotto il coordinamento del pm Giovanni Marino, sono al lavoro per ricostruire il mosaico investigativo.

Non potendo contare su alcuna testimonianza, si spera che qualche elemento possa arrivare dalle telecamere. Da quanto appurato finora dagli investigatori, due uomini a bordo di uno scooter, entrambi con volto coperto da casco, hanno raggiunto intorno alle ore 21:30 di domenica la pizzeria “Non solo Pane”. Non l’hanno fatto dall’ingresso principale in via Carducci ma da quello sul retro in via Egnazia. Almeno uno di loro ha fatto irruzione all’interno del locale, si è avvicinato a Trane e ha esploso due colpi di arma da fuoco. La vittima era in compagnia della madre e della sorella. Fortunatamente, in quel momento, non si trovava nessun cliente.

In quel tratto di via Egnazia gli impianti di videosorveglianza scarseggiano. I poliziotti procederanno con ogni probabilità con l’acquisizione delle immagini riprese dalle telecamere che inquadrano le vie limitrofe per cercare di ricostruire il tragitto seguito dai malviventi. Questi potrebbero essersi dileguati dirigendosi verso la complanare che collega via Egnazia alla strada statale 379 per Bari. Si tratta solo di ipotesi. Nessuno ha visto o sentito nulla. Quando la prima pattuglia è arrivata sul posto il 23enne era già stato condotto dai familiari presso l’ospedale Perrino di Brindisi, dove è stato sottoposto a un primo intervento chirurgico. Successivamente è stato trasferito al Fazzi, dove è entrato nuovamente in sala operatoria.

Il calibro della pistola e il movente sono i tasselli che mancano all’appello. Il mancato ritrovamento di bossoli lascia pensare all’utilizzo di un revolver. Quanto al movente, ormai tramontata l’ipotesi di una tentata rapina, non si esclude nulla. Si tiene anche conto dell’aggressione che il papà di Matteo, Quintino Trane, subì il 23 novembre 2019 in via Carducci, nell’ambito di una rissa che fu seguita dall’esplosione di colpi di arma da fuoco, andati fortunatamente a vuoto, in mezzo alla strada. 

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