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Cani randagi

Cani randagi

Intervento/ Io, inseguito dai cani randagi

In giorni caldissimi per quanto riguarda la questione animali ed animalisti, oltre al circo in cui nel bene o nel male elefanti, zebre e quant'altro hanno sia vitto che alloggio, mi preme sottolineare una tematica che a Brindisi è solita spuntare in maniera ciclica e pare quasi irrisolvibile: il randagismo dei cani.

In giorni caldissimi per quanto riguarda la questione animali ed animalisti, oltre al circo in cui nel bene o nel male elefanti, zebre e quant'altro hanno sia vitto che alloggio, mi preme sottolineare una tematica che a Brindisi è solita spuntare in maniera ciclica e pare quasi irrisolvibile: il randagismo dei cani. Se durante l'estate, la litoranea è stata interessata da copiosi passaggi di persone diretti nelle spiagge brindisine e quindi questi animali hanno evitato di avvicinarsi alla strada, appena terminata la stagione la loro presenza si è moltiplicata creando non pochi problemi.

Non penso di essere l'unico ad essere incappato in una questione del genere ma ieri la situazione è stata quasi paradossale. Percorrevo in bici la litoranea che dal porticciolo turistico porta sino ad Apani, come al mio solito. Poco prima della spiaggia della Polizia, vicino a dei cassonetti, ho trovato un paio di cani che si sono limitati ad abbaiare al mio passaggio senza però muoversi o fare altro. Arrivato invece poco dopo Palm Beach, ho trovato sulla mia via tre cani randagi di grossa taglia che si sono disposti a mo' di schermo sulla strada e mi hanno impedito il passaggio.

Di lì ho deciso allora di fare inversione e tornare verso il quartiere Casale. Ritornato nei pressi della spiaggia della Polizia però ho trovato i cani vicino al cassonetto che da due erano diventati quattro e che hanno cominciato ad inseguirmi abbaiando ed aggredendomi, rischiando di farmi finire fuori corsia contro un'altra macchina, per cercare in ogni modo di evitarli senza creargli alcun tipo di nocumento. Fortunatamente sono stato solo sfiorato dalla loro aggressione e si sono evitati danni ben peggiori.

Quest'oggi ho cosi deciso di rivolgermi alla Polizia municipale, segnalando l'accaduto visto che il servizio di accalappiamento può essere svolto dai servizi veterinari della Asl solo su specifica segnalazione delle amministrazioni locali e/o delle forze dell'ordine. Chi mi ha risposto al comando è stato molto gentile ma con fare laconico mi ha detto: "Purtroppo siamo noi a prendere queste segnalazioni. Vedremo cosa possiamo fare".

Una frase che lascia spazio a ben pochi sospetti. Visto che la legge dispone in tal senso quindi, mi sento di chiedere un importante aiuto al sindaco di Brindisi Mimmo Consales, affinchè intervenga in prima persona per risolvere questo gravoso problema che affligge ormai da anni la nostra città. Mi auguro quindi che come fatto con l'esposizione di manifesti, a proprio nome, contro il "circo degli animali", il sindaco Consales possa sollecitare la Asl affinchè sia efficiente nell'operare il servizio a cui viene demandata per legge e che la gente possa tornare tranquillamente a ripercorrere quel pezzo di strada senza doversi preoccupare per la propria incolumità.

 

 

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