Intervento/ Parcheggi gratis e trasparenza

BRINDISI - Nei giorni scorsi delle 15 auto parcheggiate negli stalli blu a pagamento di via Filomeno Consiglio, 10 esponevano il tagliando di rappresentanza, che consentiva il parcheggio gratuito illimitato, 2 quello in dotazione ai disabili, 3 il talloncino attestante il pagamento del normale ticket di parcheggio.

Un pass per parcheggio gratuito

BRINDISI - Nei giorni scorsi delle 15 auto parcheggiate negli stalli blu a pagamento di via Filomeno Consiglio, 10 esponevano il tagliando di rappresentanza, che consentiva il parcheggio gratuito illimitato, 2 quello in dotazione ai disabili, 3 il talloncino attestante il pagamento del normale ticket di parcheggio. In pratica aveva pagato solo il 20% delle auto parcheggiate. Tutto naturalmente con la riservatezza, che si conviene in simili circostanze.

Infatti i nominativi di coloro che continuano ad usufruire della tessera di rappresentanza per il parcheggio gratuito negli stalli blu, ma anche i motivi che hanno determinato la concessione del privilegio, sembrano essere diventati il segreto più impenetrabile di questa città.

Una segretezza che contrasta con il fatto che la Multiservizi è una società di proprietà al 100% del Comune di Brindisi, finanziata con il denaro pubblico riveniente dalle tasse dei cittadini, sottoposta ai medesimi principi ed ai medesimi controlli, che reggono l’azione amministrativa e sulla quale l’amministrazione comunale dovrebbe esercitare un controllo analogo a quello, che esercita sui propri uffici comunali.

Una perplessità giustificata anche, ma non solo, dalle ultime vicende che hanno caratterizzato i nebulosi rapporti di debito e credito fra il Comune di Brindisi e la predetta società. Quello che fa specie è la riluttanza a porre fine a questo odioso ed immotivato privilegio, che contrasta in modo evidente con i propositi dichiarati di discontinuità rispetto al passato, di oculatezza nella gestione del denaro pubblico, di maggiore trasparenza, di eliminazione degli sprechi, delle inefficienze e dei privilegi, che autorizza e giustifica le tante illazioni o retropensieri da parte dei cittadini sui motivi della concessione e sui beneficiari delle tessere gratuite.

Ma è giustificato anche il loro stato d’animo di insofferenza e di sfiducia, a causa della difficoltà a contemperare i pesanti sacrifici imposti loro dalla crisi economica e dal peso delle tante manovre finanziarie dei governi precedenti, con la sopravvivenza di situazioni di privilegio pagate con il denaro riveniente dai loro sacrifici. Infatti, anche nell’ultimo consuntivo approvato è emerso un passivo di 26.587,44 euro nel settore parcheggi, che poteva invece conseguire un risultato affatto diverso, largamente positivo, ove fosse si fossero eliminati i privilegi, distribuiti a iosa.

Non si tratta certamente di somme irrisorie, come si tenta di far credere per minimizzare la portata di quel privilegio, il cui disvalore sociale rimane comunque rilevante, indipendente dalla sua portata economica. E’ sufficiente un piccolo calcolo matematico per verificare la considerevole entità del danno erariale provocato dai 200 e passa privilegi concessi ed utilizzabili anche da parenti amici e conoscenti del titolare del privilegio. Sempre ammesso che siano solo 200 .

Naturalmente unitamente al danno economico, vanno anche considerati gli effetti deleteri sulla mobilità urbana e sull’ambiente, in quanto, come ho già avuto modo di precisare in altre occasioni, la permanenza delle auto in sosta prolungata nella zona centrale della città, oltre a snaturare la funzione di quei parcheggi, riducendone la disponibilità, ostacola la naturale e fisiologica rotazione delle auto in sosta, facendo aumentare il traffico parassita di chi si muove con l’auto all’interno del centro urbano alla esclusiva ricerca del parcheggio libero.

Io non capisco chi o cosa impedisca di mettere fine a questo privilegio, adottando la stessa drastica e giustissima decisione di sopprimere gli ingressi gratis a teatro, perché costituisce un vero e proprio danno erariale e come tale dovrebbe essere denunciato alle autorità di controllo, nelle forme previste dalla legge. Una misura che appare necessaria se si vuole riguadagnare all’attività politica quella dignità, quel valore e quel significato, che troppi meccanismi superati, troppe furbizie hanno indebolito negli ultimi anni.

Nondimeno, il recente Dlgs n. 33/2013 ha attivato un nuovo tipo di controllo sociale (diritto di accesso civico), inteso come accessibilità totale alle informazioni concernenti l’attività della pubbliche amministrazioni, per eliminare le aree di opacità nel loro operato, consentendo ai cittadini di poter verificare, in termini di efficacia ed efficienza, il buon andamento della pubblica amministrazione, ma anche come sono utilizzate le risorse pubbliche.

A questo faccio riferimento per chiedere, in applicazione della funzione di controllo democratico riveniente dalla legge, la pubblicazione sul sito web del comune dell’elenco dei cittadini cui è stato concesso il permesso a parcheggiare gratuitamente negli stalli a pagamento, ma anche la pubblicazione del regolamento che disciplina la concessione e le autorità competenti a concederle.

 

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