Cronaca

Intervento/ Serve un patto fra le grandi società per aumentare i posti di lavoro

Rimangono ancora insoluti molti, troppi problemi che assillano da anni la nostra comunità per la mancanza di lavoro e per la qualità della vita dei cittadini. Continua a preoccupare la vicenda della centrale elettrica Edipower con inutili puntualizzazioni, prese di posizione ed un sostanziale rifiuto da parte delle Istituzioni locali di arrivare ad un accordo per salvare centinaia di posti di lavoro

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Antonio Licchello, segretario provinciale della Uil Brindisi.

Rimangono ancora insoluti molti, troppi problemi che assillano da anni la nostra comunità per la mancanza di lavoro e per la qualità della vita dei cittadini. Continua a preoccupare la vicenda della centrale elettrica Edipower con inutili puntualizzazioni, prese di posizione ed un sostanziale rifiuto da parte delle Istituzioni locali di arrivare ad un accordo per salvare centinaia di posti di lavoro. Il tempo scorre veloce e niente di sostanziale è stato risolto nonostante le continue manifestazioni di protesta dei lavoratori e del Sindacato.

Non sono stati valutati, come meritano, nemmeno i vantaggi dell’indotto per il completamento ciclo dei rifiuti che poteva portare benefici economici ai cittadini molto penalizzati, nell’ultimo periodo, dall’aumento di imposte e tasse senza avere giovamenti visibili. Il commissariamento dell’Oga da parte della regione Puglia è un altro duro colpo alla credibilità della politica del No! I problemi in casa nostra sono delegati e magari risolti da altri. Un esercizio che continua da tempo nel nostro territorio!  

Nell’incontro tra gli amministratori comunali e dirigenti di Versalis, ancora una volta, non si è parlato degli investimenti che la società da anni promette (ma non mantiene) per lo stabilimento di Brindisi. Troppi studi, analisi, approfondimenti su cosa è necessario fare per renderlo più competitivo rispettando l’ambiente e la salute dei cittadini, ma una sostanziale indisponibilità da parte di Eni di renderlo strategico per la chimica di base.

Così in un periodo in cui investire in un settore fondamentale dell’industria diventa una condizione irrinunciabile per programmare nuove strategie di sviluppo, riscontriamo la precisa volontà della società a non intraprendere decisioni concrete. Eppure a Brindisi ci sono tutte le condizioni per integrare sinergicamente produzioni, attività industriali e di servizio.

Lo approfondiremo nel convegno che si svolgerà a Brindisi il 10 novembre prossimo. La presenza di grandi società dell’area industriale: Basell, Jindal, Fiat  Avio, Sanofi, per citarne qualcuna, sono la garanzia per fare sistema. Un patto tra di esse renderebbe possibile disporre dell'utilizzo di una serie di servizi e di infrastrutture a costi favorevoli: energia elettrica, gas industriali e prodotti di base. In questo modo si potrebbero realizzare vantaggi significativi per la riduzione dei costi di produzione, aumentando nel contempo i livelli di competitività, con evidenti vantaggi dal punto di vista economico e, sicuramente, un aumento di posti di lavoro.   

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