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“L’età normanna in Puglia. L’età di Tancredi”, incontro di studi a Brindisi

Venerdì sera nella sala convegni dell'Hotel Palazzo Virgilio di Brindisi si è tenuta la prima sessione del VI incontro di studi organizzato dalle sezioni di Brindisi del Rotary Club Appia Antica e della Società di Storia Patria per la Puglia dal tema

BRINDISI - Venerdì sera nella sala convegni dell’Hotel Palazzo Virgilio di Brindisi si è tenuta la prima sessione del VI incontro di studi organizzato dalle sezioni di Brindisi del Rotary Club Appia Antica e della Società di Storia Patria per la Puglia dal tema “L’età normanna in Puglia. L’età di Tancredi”.

Cristian Guzzo-6

L’incontro di studi è stato aperto dai saluti del presidente del Rotary Club Brindisi Appia Antica, Corrado Nicola De Bernart, che ha parlato di un’iniziativa prevista per la sera del 6 maggio al Museo Ribezzo di Brindisi, a partire dalle 19.45. L’iniziativa come spiega De Bernart, è un importante service per il museo, che attualmente ha una serie di problematiche relative agli impianti di illuminazione. “Vi sono diverse vetrine con capolavori incredibili che però purtroppo sono al buio per tutta una serie di motivazioni dovute allo spostamento della competenza dalla Provincia alla Regione”, afferma il presidente Rotary, “ci sarà uno straordinario pianista, Roberto Corlianò, pluripremiato, con una carriera concertistica strepitosa, che terrà un concerto dedicato totalmente al mondo dell’opera lirica”, conclude De Bernart.

Il pubblico del convegno (2)-2-3

Chi vorrà intervenire al concerto potrà dare un contributo volontario nell’ordine di 10,00 euro. Il ricavato sarà totalmente dedicato all’acquisto e al rinnovo di tutto l’impianto di illuminazione di alcune delle sale del museo.

Introducendo i lavori, il dottor Cristian Guzzo, della Società di Storia Patria per la Puglia, ha posto in evidenza come i Normanni arrivati come predoni, conquistatori, si siano trasformati in governanti pregni di rettitudine, di accortezza politica, di acume e soprattutto in costruttori di un regno, il Regnum Siciliae, venuto alla luce nel 1130 con il primo sovrano Ruggero II. Guzzo ha rilevato inoltre come all’estero esista una grande curiosità nei confronti delle gesta dei Normanni nel meridione d’Italia e come il mondo accademico, francese in particolare, e anglosassone, si stia occupando da alcuni anni della realtà del meridione d’Italia con grande interesse, interesse che sfocia poi in pubblicazioni di grande livello, in lingua francese e inglese.

L’appuntamento di venerdì sera è stata la prima serata di quello che sarà il quarto convegno di studi dedicato ai Normanni nel meridione d’Italia, convegno che si concluderà a settembre con una serata che si svolgerà a Brindisi e una serata che si terrà a Barletta, in sinergia con la sezione barlettana della Società di Storia patria per la Puglia.

L'intervento di Dario Stomati-2

All’importante convegno di studi, patrocinato dal Comune di Brindisi e seguito da un numeroso e partecipe pubblico, sono intervenuti la professoressa Marisa Tinelli, archeologa medievista dell’Università del Salento, che nel suo intervento ha presentato i risultati di una serie di ricerche che vanno avanti da oltre dieci anni presso il castello leccese, soffermandosi sulle fortificazioni tipiche dei Normanni, in terra e legno, le cosiddette Motte, presenti nel Salento; il professor Giuseppe Marzano, noto per gli studi in ambito classicistico ed esperto di arte moderna, si è soffermato su alcuni inediti riferimenti riguardanti il tracciato dell’Appia Traiana visibili ancora oggi tra Brindisi e Lecce; e il dottor Dario Stomati del Rotary Club Brindisi Appia Antica, che ha invece relazionato sulla figura di Tancredi, principe di Lecce, divenuto poi re del Regno delle due Sicilie, e sul Fonte grande o di Tancredi.

Giacomo Carito e Rosanna Maci-2

Stomati ha ricordato le diverse testimonianze storiche lasciate da Tancredi sul nostro territorio, come l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, e come il re fosse molto legato a Brindisi. Qui infatti fece sposare suo figlio coreggente, Ruggero III, con la figlia dell’imperatore di Costantinopoli. Fontana Tancredi, come ricorda Stomati, come la vediamo adesso, è l’esito di una serie di ricostruzioni storiche. “La stessa fontana intitolata a Tancredi in realtà è stata costruita ristrutturando un fonte di origine romana”, afferma Stomati. “L’iscrizione che si trova sulla fontana ci da la riprova che quanto meno quello era il luogo dove c’era la fontana che era stata ricostruita da Tancredi in occasione della nomina del figlio Ruggero”. Fontana Tancredi venne restaurata nel 1540 e rimarrà più o meno uguale a se stessa sino a un successivo restauro del 1828. Stomati ha concluso parlando delle possibili fonti di approvvigionamento idrico della fontana in epoca romana e medievale e paragonando la situazione attuale di Fontana Tancredi con una foto della fontana agli inizi dello scorso secolo.

Giuseppe Marzano-3

Ad arricchire la serata culturale dedicata alla presenza dei Normanni in Puglia  e all’età di Tancredi, i costumi di epoca normanna indossati da alcune studentesse dell’Istituto professionale di Stato per i servizi sociali “Morvillo-Falcone” di Brindisi, diretto dalla dirigente Rosanna Maci, che ha ringraziato il Rotary Club Brindisi Appia Antica e la Società di Storia patria per la Puglia con la quale l’istituto sta attivando una forma di collaborazione.

Le conclusioni del convegno sono state curate dal presidente della sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia, Giacomo Carito, che ha illustrato inoltre gli interventi contenuti nel volume presentato nel corso del convegno, dal titolo “L’età normanna in Puglia. Mito e ragione” (Pubblidea Edizioni), seconda prestigiosa pubblicazione realizzata dalla Società di Storia Patria per la Puglia insieme al Rotary Club Brindisi Appia Antica e che raccoglie gli atti del III convegno di studi normanni svoltosi nell’aprile del 2015.

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