Cronaca Villa Castelli

Proiettili e distintivi falsi: vigile urbano assolto in Appello con formula piena

La Corte d'Appello di Lecce ha assolto con formula piena un vigile urbano di Villa Castelli, il 37enne Fabio Zaccaria, che nel gennaio del 2013 venne trovato in possesso di munizioni

VILLA CASTELLI – La Corte d’Appello di Lecce ha assolto con formula piena un vigile urbano di Villa Castelli, il 40enne Fabio Zaccaria, che nel gennaio del 2013 venne trovato in possesso di munizioni, una paletta del suo corpo di appartenenza e di distintivi contraffatti (secondo l'accusa) della Polizia stradale. La sentenza di assoluzione è stata pronunciata venerdì (11 marzo) dal giudice Del Coco, che ha ribaltato la sentenza di condanna a due anni di carcere per detenzione e ricettazione di munizioni clandestine emessa al termine del giudizio di primo grado.

Gli avvocati di Zaccaria, Cosimo e Leonardis e Roberto Palmisano, hanno dimostrato che i due caricatori rinvenuti dai carabinieri nel corso di una perquisizione a casa dell’imputato appartenevano alla sua pistola d’ordinanza, una Beretta modello 81bb.

Visto che questi non erano stati denunciati, venne contestato al 37enne il reato di detenzione illecita. Successivamente venne contestata anche Fabio Zaccaria-2-2l’accusa di ricettazione di una parte di arma perché l’armiere di Francavilla Fontana riferì alle forze dell’ordine di non avergli venduto gli stessi caricatori.

Non solo. Al vigile urbano venne contestato anche il possesso di due tesserini della polizia stradale contraffati. Ma per questo capo di imputazione Zaccaria e' già stato assolto il 23 febbraio 2014, in quanto durante il dibattimento venne dimostrato che i distintivi in questioni appartenevano ad altri due vigili urbani di Villa Castelli. 

L’ordinanza di custodia cautelare in regime di domiciliari venne eseguita  il 12 gennaio 2013. In un primo momento il gip accolse l’istanza di scarcerazione formulata dall’avvocato del vigile urbano. Successivamente, però, il tribunale del Riesame condivise l’impostazione accusatoria del pm Raffaele Casto, ripristinando la misura detentiva.

Ma in secondo grado di giudizio, Zaccaria ha dimostrato la sua innocenza in maniera chiara e incontrovertibile, tant’è che lo stesso procuratore generale ne ha chiesto l’assoluzione. Il diretto interessato adesso si riserva di presentare richiesta di risarcimento danni per ingiusta detenzione. Inoltre Zaccaria inoltrerà domanda di reintegro presso il comando della polizia municipale di Villa Castelli, dal quale è stato sospeso.  

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