Seminario, la Curia vuole comprare il terreno dal Comune

La proposta avanzata in vista della conversione dell’immobile in viale Porta Pia, rione Santa Chiara, in residenza per anziani. Il suolo era stato concesso a titolo gratuito per 99 anni per edificare il luogo di culto. Prezzo base: 300mila euro, più gli oneri di concessione. Necessario il passaggio in Consiglio

BRINDISI – La Curia ha formalizzato al Comune di Brindisi la volontà di acquistare il terreno sul quale dieci anni fa venne costruito il seminario intitolato a Benedetto XVI, in vista della conversione dell’immobile in residenza per anziani, con cessione in locazione alla società Antartide 2003.

L’operazione immobiliare è stata resa ufficiale nel corso di un incontro che la Chiesa di Brindisi ha ottenuto questa mattina con la sindaca Angela  Carluccio e con i tecnici della ripartizione Urbanistica, allo scopo di verificare se ci siano o meno i presupposti per definire la cessione. Nel Corso della riunione non sarebbero stato affrontato il tema del “quantum”, vale a dire del costo del terreno, da agganciare al valore di mercato, ma a margine dell’incontro sarebbe stato ipotizzato come importo di partenza, 300mila euro. La somma dovrebbe essere considerata come bussola orientativa in attesa di una stima. Per questo motivo, le parti hanno deciso di fissare un nuovo incontro, destinato al confronto sulle cifre alle quali devono essere abbinati gli oneri di concessione.

L’Amministrazione cittadina risulta proprietaria degli ettari di terreno in viale Porta Pia, quartiere Santa Chiara, sui quali è stato realizzato il seminario inaugurato l’8 novembre 2007 dall’allora segretario di Stato Vaticano, Tarcisio Bertone. Il suolo proprio in relazione alla costruzione del luogo di culto venne concesso a titolo gratuito per 99 anni. Ma quel seminario, da qualche anno, viene considerato dalla stessa Curia di Brindisi ingombrante sul pianto dei costi perché notevoli sono le spese, mentre sono state in continuo calo le vocazioni.

Pesano sul bilancio, in negativo, le spese di manutenzione ordinaria, le imposte e tasse che devono essere pagate al Comune, come l’Imu e la Tari. Le entrate sono pari a zero ed è per questo che la Chiesa ha deciso di invertire la rotta, aprendo all’ipotesi di una conversione per trasformare il seminario in Rssa.

A quanto si apprende, sarebbero stati avviati confronti con alcune società già attive nel settore, con residenze gestite in provincia di Brindisi e tra queste, il progetto sul quale sembra ci sia stato un accordo è quello presentato dalla società Antartide 2003. La srl ha previsto l’assunzione di 50 unità per la residenza da realizzare in viale Porta Pia, mentre la Curia ha confermato la volontà di cedere al Comune di Brindisi gratuitamente alcune strutture che fanno parte del complesso del seminario, come il campo di calcio, il frutteto, l’oratorio e le stanze del centro di spiritualità, pensando soprattutto agli studenti. Resterà il parroco e la chiesa sarà aperta tutti i giorni.

Sulla vendita del suolo dovrà necessariamente esprimersi il Consiglio comunale di Brindisi e solo nel caso in cui dovesse arrivare l’assenso, sarà possibile procedere. Solo dopo si passerà alla firma della convenzione tra l’Amministrazione e la Curia.

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