Cronaca San Pietro Vernotico

Furti di piantine a Campo di Mare, non c'è pace nemmeno per le fioriere

Un danno irrisorio ma che suscita tanta rabbia e delusione quello perpetrato la notte scorsa a Campo di Mare, località balneare di San Pietro Vernotico: da una delle fioriere che si affacciano sul lungomare, la strada principale della marina, sono state asportate, due piantine di "lantana", un arbusto che costa poco più di 1,50 euro

CAMPO DI MARE – Un danno irrisorio ma che suscita tanta rabbia e delusione quello perpetrato la notte scorsa a Campo di Mare, località balneare di San Pietro Vernotico: da una delle fioriere che si affacciano sul lungomare, la strada principale della marina, sono state asportate, due piantine di “lantana”, un arbusto che costa poco più di 1,50 euro.

C’è qualcuno che di vedere la marina abbellita proprio non vuole saperne, nonostante gli sforzi di amministrazioni e residenti. O forse fioriera-2è più di qualcuno se si considera che in soli 15 giorni una delle fioriere che si affaccia sul lungomare è stata depredata per ben due volte. Un bottino magro e come detto un danno irrisorio per un gesto a dir poco vergognoso che ha scatenato nella mattinata di oggi, lunedì 13 luglio, quando è stato scoperto il furtarello, la rabbia dei residenti. Tutta la marina è stata decorata con questa specie di pianta, colorata e resistente, di facile attecchimento.

“Vorrei dire a coloro che in 15 giorni appena si sono presi la briga di sradicare le lantane (sì, si chiamano così le piantine dai fiorellini arancioni che rubate sistematicamente dalle fioriere ai lati della panchina sul lungomare di campo di mare, angolo via Roma) che quelle stesse piante sono in vendita al mercato al modico prezzo di circa 1,50 euro. Non solo! La natura è folle se si pensa che spezzandone un rametto ( non solo di lantane piantate nelle fioriere pubbliche ma anche di quelle che sporgono generose da cancelli e muretti) e inserendo quello stesso rametto in un po’ di terra, questo diventerà una piantina! Da non crederci!”, è lo sfogo su Facebook di una residente.

Gli anni scorsi oltre a questo genere di furti sono stati più volte asportati i soffioni delle docce pubbliche creando disagi ai bagnanti. A quanto pare il senso civico, il rispetto per la cosa pubblica e per il decoro urbano non fanno parte del modo di vivere di qualcuno.

Mettere telecamere che sorvegliano la marina e la tutelano da questi furti sarebbe il colmo, specie nel periodo di ristrettezze economiche che stanno vivendo le amministrazioni di questi tempi, ma “le migliori telecamere sono gli occhi della gente” diceva un investigatore brindisino. Si fa appello quindi a chi, invece, il rispetto per il bene pubblico ce l’ha. Chi assiste a queste scene deve segnalare o almeno intervenire e far desistere il “malfattore” di turno, non abbracciare la tesi del “tanto si tratta di una piantina”.

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