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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca Torchiarolo

L'artigiano ucciso a martellate, fermata la moglie: avrebbe confessato

TORCHIAROLO - Maria Grazia Greco di 46 anni, moglie dell'artigiano Antonio Ingrosso, è stata fermata per l'omicidio volontario del marito al termine di un nuovo, lungo interrogatorio da parte dei carabinieri conclusosi - sembra - con l'ammissione del delitto. Le ragioni del raptus che ha colto la donna non sono ancora ben chiare, anche si parla di una lite per motivi futili. Ingrosso sarebbe stato ucciso dalla consorte con alcuni colpi di martello che gli hanno fratturato il cranio. Poi Maria Grazia Greco ha tentato di sbarazzarsi del cadavere con l'aiuto del padre, prima bruciandolo, poi abbandonandolo alla periferia di Casalabate in via Pesce Luna.

TORCHIAROLO - Maria Grazia Greco di 46 anni, moglie dell'artigiano Antonio Ingrosso, è stata fermata per l'omicidio volontario del marito al termine di un nuovo, lungo interrogatorio da parte dei carabinieri conclusosi - sembra - con l'ammissione del delitto. Le ragioni del raptus che ha colto la donna non sono ancora ben chiare, anche si parla di una lite per motivi futili. Ingrosso sarebbe stato ucciso dalla consorte con alcuni colpi di martello che gli hanno fratturato il cranio. Poi Maria Grazia Greco ha tentato di sbarazzarsi del cadavere con l'aiuto del padre, prima bruciandolo, poi abbandonandolo alla periferia di Casalabate in via Pesce Luna.

Sarà il giudice delle indagini preliminari a riascoltare Maria Grazia Greco, per approfondire i particolari che riguardano il movente. Nel primo interrogatorio dopo il rinvenimento del corpo di Antonio Ingrosso, la donna aveva parlato agli investigatori di presunte difficoltà e traversie economiche che avrebbero potuto indicare qualche pista per risalire agli autori del sequestro e dell'omicidio dell'artigiano. Ma i carabinieri avrebbero rilevato alcune contraddizioni grazie anche all'esame dei tabulati telefonici e della situazione finanziaria della vittima.

La Seat Alhambra di Antonio Ingrosso era stata trovata abbandonata in via Cesare Battisti, non molto distante dall'officina dove l'artigiano produce infissi metallici, nella tarda serata del 7 gennaio. Fari accesi, cellulare sul sedile del passeggero, chiave di avviamento inserita. Il cadavere è stato invece scoperto poco dopo le 8 del mattino di domenica 9 gennaio dietro una casa in via Pesce Luna, alla periferia di Casalbate: nudo, con vaste ustioni e il cranio devastato.

Gli inquirenti hanno letto in questi particolari l'azione commessa da soggetti maldestri. La pista dell'azione riconducibile alla criminalità comune è stata perciò posta in secondo piano. Sono bastati due giorni per chiudere la partita, ottenendo dalla moglie di Ingrosso l'ammissione del delitto.

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