Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Fasano

Lasciati a casa 14 netturbini. "Possibili ripercussioni sulla differenziata"

Anche a Fasano scoppia una grana legata al servizio di raccolta dei rifiuti. Da quanto appreso attraverso una nota stampa del sindacato Fp Cgil, la ditta appaltatrice, Tradeco Srl, non ha rinnovato il contratto a 14 operatori che erano stati assunti a tempo determinato per espletare una serie di attività migliorative del servizio, extra capitolato

FASANO – Anche a Fasano scoppia una grana legata al servizio di raccolta dei rifiuti. Da quanto appreso attraverso una nota stampa del sindacato Fp Cgil, la ditta appaltatrice, Tradeco Srl, non ha rinnovato il contratto a 14 operatori che erano stati assunti a tempo determinato per espletare una serie di attività migliorative del servizio, extra capitolato. A detta del segretario territoriale di Fp – Cgil, Vincenzo Cavallo, tale decisione rischia di ripercuotersi negativamente sull’organizzazione del lavoro, pregiudicando gli elevati standard ottenuti da Tradeco a Fasano, che è il primo Comune della Puglia per percentuale di raccolta differenziata. 

Alla luce infatti dei mancati rinnovi contrattuali di cui prima, "Tradeco sta  utilizzando  - si legge nella nota sindacale - un sistema organizzativo diverso che sicuramente non può essere sopportato a lungo dai lavoratori e dalla cittadinanza”.

“Siamo preoccupati  - afferma Cavallo - per gli effetti negativi sulla raccolta differenziata in quanto questi servizi migliorativi prevedevano maggiori frequenze di raccolta per tutte le tipologie (carta, cartone, vetro etc) alle attività commerciali, questo fino ad oggi ha permesso che il decoro della città sia impeccabile, mai visto in città un rifiuto abbandonato o  contenitori per Rsu stracolmi”.

La Fp Cgil si dice inoltre preoccupata: “per lo spazzamento manuale che era stato potenziato per renderlo più vicino alle esigenze di un territorio collinare e marittimo ad alta vocazione turistica; per le sorti di questi lavoratori che si vedono bloccare una possibilità di un’occupazione stabile; per gli effetti nefasti sulla cittadinanza, perché se diminuisce la raccolta differenziata aumenta di conseguenza il rifiuto indifferenziato con ulteriori costi sia di smaltimento che di ecotassa, oltre ai danni ambientali”.

Cavallo ricorda “che nei  vari incontri effettuati, specialmente nel gennaio 2014  tra l’Amministrazione Comunale e la Direzione Tradeco per discutere del nuovo servizio offerto alla cittadinanza, è emersa chiaramente la necessitava di servizi aggiuntivi per garantire un servizio  vicino alle esigenze del territorio, sono emerse chiaramente  alcune criticità progettuali  rivenienti  dalla mancanza di  dati reali sulle  utenze molto  superiori a quelle comunicate nel bando di gara,  adesso riscontrabili dai kit per la raccolta differenziata consegnati alla cittadinanza”.

Per questo, Fp Cgili “chiede un urgente incontro per discutere delle nostre preoccupazioni, del futuro occupazionale di tutto il personale interessato, sicuramente condivise dell’amministrazione comunale di Fasano e, sicuri che il processo iniziato qualche anno fa, di rivisitazione e miglioramento dei servizi da offrire alla cittadinanza tra amministrazione comunale e Tradeco”.  

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