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Il presidente Iraklis Haralambidis

Il presidente Iraklis Haralambidis

Le vittorie di Pirro dell’Authority

BRINDISI – Grande soddisfazione in Autorità Portuale per una sentenza del Tar di Lecce che conferma l’interdizione delle banchine alle navi della compagnia greca Agoudimos, con la quale peraltro pende un contenzioso sulla stessa materia davanti al giudice civile.

BRINDISI - Grande soddisfazione in Autorità Portuale per una sentenza del Tar di Lecce che conferma l'interdizione delle banchine alle navi della compagnia greca Agoudimos, con la quale peraltro pende un contenzioso sulla stessa materia davanti al giudice civile di Brindisi, questione che indirettamente è stata anche oggetto di un altro pronunciamento sfavorevole dello stesso Tar di Lecce, che scuote il diritto della stessa Authority a imporre tasse su passeggeri e veicoli.

Quindi una vittoria di Pirro in tutti i sensi, a ben vedere e se il cronista è in grado di andare oltre i semplici comunicati stampa, visto che Agoudimos non rifiuta di pagare, ma chiede la prova della effettiva erogazione dei servizi per i quali l'Autorità Portuale di Brindisi vuole essere pagata. Intanto l'Autorità portuale di Brindisi si limita a rendere noto "che con la sentenza n. 623/2013, la Prima sezione del Tribunale Amministrativo di Lecce ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso avverso il Decreto Presidenziale 100/12".

"Con tale decreto il presidente Haralambides (che scriviamo con la minuscola non per scortesia ma perchè nelle scuole di giornalismo si insegna che la "p" maiuscola in Italia tocca solo al Presidente della Repubblica e al Papa, ndr) aveva interdetto la fruizione delle banchine ricadenti nella disponibilità e gestione dell'Ente alle navi Ionian Spirit, Ionian Sky e Penelope, appartenenti alla flotta dell'armatore greco Agoudimos Lines per l'ingente debito accumulato. Il Tribunale, infatti, accogliendo l'eccezione sollevata dalla difesa dell'Ente, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per difetto di legittimazione attiva in capo ai ricorrenti".

"A seguito di ciò, il DP 100/12, precedentemente sospeso in via cautelare dallo stesso Tar, è pienamente valido ed efficace". Bene, vuol dire che se l'Autorità Portuale perderà poi le altre cause riguardanti il debito di Agoudimos rischierà di pagare i danni per una interdizione indebita degli approdi alle navi della compagnia ellenica. Intanto, non si hanno invece segnali e notizie delle attività concrete che l'Autorità Portuale sta mettendo in atto per la stagione turistica che prende tradizionalmente il via con la Pasqua ortodossa.

Per ora si sa che oltre all'operatore internazionale Grimaldi, che mantiene due traghetti per Igoumenitsa e Patrasso, e tre toccate settimanali della linea ro-ro Catania-Brindisi-Ravenna, sulla rotta per la Grecia non si muove ufficialmente nulla, e che a crociere, malgrado la brillante operazione della concessione del nulla per nulla (al momento) di parte della banchina di Costa Morena Est, le tappe per il 2013 si sono drasticamente ridotte. Se poi un ente che sino ad oggi è stato gestito in assoluta autonomia dagli altri poteri locali vuol prendersela con gli amministratori e la politica brindisina, ben venga. Solo facciano sapere, dalla ex stazione marittima, chi e quando gli ha ostacolati, perché e come.

Noi sappiamo solo che l'Autorità Portuale di Brindisi ha perso finanziamenti (approdi di S.Apollinare), non ha progettato un nuovo Piano regolatore del Porto, e che i nuovi terminal sono sempre al momento sulla carta e nel posto sbagliato, e che riceve gli operatori dalle 10 alle 13 dal lunedì al venerdì.

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