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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Lepri, animalisti ancora al Tar

BRINDISI - La Lepa ricorre nuovamente al Tar per ottenere lo stop al piano di gestione delle lepri che danneggiano le coltivazioni nel Parco delle Saline, che il Comune di Brindisi vuole affidare all’Ispra su pressione degli agricoltori danneggiati.

BRINDISI - "Le lepri non si toccano", è questo il sunto. Vanno lasciate lì, a riprodursi e a mangiare carciofi all'interno del Parco delle Saline di Punta della Contessa. Neppure trasferite altrove, catturate e condotte dove non possano arrecare danni all'agricoltura. Fino a questo momento le associazioni animaliste l'hanno sempre spuntata al termine dei giudizi amministrativi che sono stati promossi. Ora la Lepa (Lega protezione animali) ha deciso di agire nuovamente, impugnando la delibera del Comune con la quale l'amministrazione ha dato incarico all'Ispra per la realizzazione di un piano gestione della popolazione di lepri che si trovano nel Parco regionale delle Saline di Punta della Contessa.

Il Comune resisterà in giudizio e ha affidato incarico ai suoi legali interni. La questione delle lepri e dei danni alle colture che vengono da tempo denunciati dagli agricoltori è irrisolta da diversi anni, oggetto di contrasti tra associazioni animaliste e ambientaliste (Lepa, Legambiente, Wwf e Lav) da un lato, produttori e enti locali che hanno spesso avviato programmi di cattura. Le lepri, (stando alle stime vi sarebbero piu' di mille esemplari che appartengono a specie non autoctone) si nutrono dei frutti del raccolto dei coltivatori brindisini.

Il Comune aveva avviato programmi di cattura nel 2009 e poi ancora nel 2011, con provvedimenti del Settore ambiente. Anche l'attività interlocutoria con l'Ispra l'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, è stata oggetto di impugnazione nel novembre 2012. Alla fine dello scorso febbraio una ventina di agricoltori aveva inscenato una protesta dinanzi al Comune di Brindisi con i trattori carichi di prodotti agricoli, in particolare di carciofi danneggiati dalle lepri.

Domattina il protocollo tra Comune e Ispra dovrebbe essere ufficialmente siglato. Qualcosa, a tutela dei coltivatori oltre che degli animali, bisognerà fare. Soprattutto tenuto conto del fatto che le lepri delle Saline non sono nate lì, ma vi sono state portate. I contadini si lamentano, gli animalisti intervengono puntualmente con le carte bollate. Gli enti locali non sanno che fare. Non resta che attendere di sapere cosa decideranno stavolta i giudici del Tar. E cioè se riterranno o meno che anche il piano di gestione delle lepri non s'abbia da fare.

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