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Cronaca

L'ex ostello sempre a rischio

BRINDISI – Lo scorso 13 luglio una famiglia di 14 bulgari, con bambini annessi, fu sgomberata dall’ex ostello dei ferrovieri. Vivevano tra i loro stessi escrementi al limite di qualsiasi elementare norma igienica. Quella mattina i carabinieri della compagnia di Brindisi, insieme con i vigili urbani li trovarono a bivaccare all'esterno dal momento che non riuscivano col caldo a sopportare l'olezzo nauseabondo che loro stessi avevano contribuito a produrre.

BRINDISI - Lo scorso 13 luglio una famiglia di 14 bulgari, con bambini annessi, fu sgomberata dall'ex ostello dei ferrovieri. Vivevano tra i loro stessi escrementi al limite di qualsiasi elementare norma igienica. Quella mattina i carabinieri della compagnia di Brindisi, insieme con i vigili urbani li trovarono a bivaccare all'esterno dal momento che non riuscivano col caldo a sopportare l'olezzo nauseabondo che loro stessi avevano contribuito a produrre.

Dopo il blitz la struttura avrebbe dovuto essere prima bonificata e poi murata, per impedire ad altri abusivi di insediarsi nell'ex ostello peraltro ai limiti dell'agibilità, ma da tre mesi il tempo si è fermato: tutto è rimasto come prima e nessuno ha nemmeno provveduto a inibire l'accesso al palazzotto che una volta era ricovero dei ferrovieri. Nessuno ha provveduto a mettere un lucchetto al cancello che è stato richiuso appoggiando i battenti.

Delle bonifiche nemmeno a parlarne, né tanto meno nessuno ha murato gli ingressi. Sono in molti i cittadini che segnalano quanto sia divenuto urgente il bisogno di una bonifica della struttura ormai fatiscente da parte dagli enti preposti alla tutela della salute pubblica e che l'ex Ostello venga definitivamente inibito, prima che qualcuno torni a rioccuparlo, magari apponendo in primis un lucchetto al cancello.

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