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Coltivava marijuana in camera da letto con lampada alogena

Arrestato e scarcerato Vito Antonio Denunzio, 24 anni, di San Pancrazio: nell'armadio dosi e sotto il materasso 760 euro

SAN PANCRAZIO SALENTINO - Aveva iniziato a coltivare nella sua camera da letto piantine di marijuana usando una lampada alogena. Produzione a chilometri zero di droga e, secondo quanto accertato dai carabinieri, anche vendita agli studenti che frequentano la sezione staccata di un istituto tecnico di San Pancrazio. Con l'accusa di spaccio è finito ai domiciliari Vito Antonio Denunzio, 24 anni. Il giovane è stato rimesso in libertà dopo l'udienza di convalida.

La perquisizione

Denunzio Vito Antonio classe 1994-2Denunzio, originario della provincia di Taranto, ma residente a San Pancrazio, resta a piede libero all'esito della perquisizione eseguita dai militari della stazione nella sua abitazione. I carabinieri da qualche giorno aveva notato un via vai di ragazzi, anche giovanissimi, nella zona che distanza circa 200 metri della sede staccata dell'istituto. E per questo hanno deciso di controllare l'abitazione di Denunzio, visto più volte sotto casa.

Le piantine, la droga e il denaro

Nella camera da letto del giovane sono state trovate due piantine di marijuana dell'altezza di tre centimetri e una lampada alogena. Nell’armadio della stessa stanza, sono state rinvenute 23 dosi da un grammo circa ciascuna e nove dosi da quattro grammi circa  di sostanza. Marijuana in entrambi i casi. Lo stupefacente era stato confezionato con dei ritagli di bustone in cellophane di colore nero, come quelli usati per la raccolta dei rifiuti. Nel comodino c'era un bilancino elettronico di precisione.

 Sotto il materasso, i carabinieri hanno trovato la somma contante di 760 euro,  in banconote di vario taglio, prevalentemente da 20 euro. Importo ritenuto il provento dell'attività di spaccio. Tutto è stato posto sotto sequestro.  Denunzio in mattinata è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi per l'udienza di convalida: il gip ha convalidato e al tempo stesso ha accolto l'istanza di remissione in libertà presentata dai suoi difensori, gli avvocati Cosimo Lodeserto e e Cosimo Bianco del foro di Brindisi.

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