Cronaca

"Basta con questa agonia: sindaca Carluccio, si dimetta per il bene della città"

Nando Marino, già candidato sindaco per il centrosinistra: "L'Amministrazione del nulla ammette di non aver capito niente, mentre i soliti noti continueranno a litigare per spolparsi quel che rimane dell'osso, spendendo centinaia di migliaia di euro per lo staff o per manifestazioni di amici degli amici". Sul Palazzetto: "Contatti già avviati con il Comune"

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota del consigliere comunale di opposizione Nando Marino, candidato sindaco di Brindisi per il centrosinistra

L’Amministrazione del nulla si arricchisce di un altro capitolo: quello della consapevolezza di non aver capito niente. Siamo stati criticati quando dicevamo che la Carluccio e la sua giunta stessero brancolando nel buio: oggi è arrivata la loro stessa ammissione. Il Sindaco ed i suoi hanno confessato con estrema naturalezza di non essere ancora riusciti a comprendere appieno le logiche del bilancio ma, quel che è peggio, è che non sanno come affrontare la questione.

Oggettivamente appare grottesco che si convochi una conferenza stampa per dire ciò che era arcinoto, ossia che le casse sono in rosso. Ed è vergognoso che l’unica via d’uscita prospettata è quella di aumentare la tasse chiedendo lacrime e sangue ai cittadini di Brindisi. Ancor più assurdo è che Sindaco ed assessore abbiano evitato il passaggio in Commissione Bilancio, svilendo il consiglio comunale ed, in primis, i componenti della loro maggioranza. Ci aspettavamo che, davanti a taccuini e microfoni, l’Assessore Del Grosso spiegasse di avere un piano per risanare le deficitaria situazione del Comune di Brindisi, che avesse trovato una soluzione per le ataviche emergenze lavorative dei dipendenti della Brindisi Multiservizi, della Natuna, dei Lsu.

Ci aspettavamo che la Giunta Comunale dichiarasse che è finito il tempo della semplice gestione ordinaria della cosa pubblica e che è arrivata l’ora di compiere scelte strategiche ai fini di una governance seria e realmente interessata al territorio, alla macchina comunale ed ai servizi per la popolazione. Ci aspettavamo che la Carluccio desse segnali di reale cambiamento, provasse a dare speranza ai cittadini brindisini. Invece no. Il messaggio che arriva dalle loro dichiarazioni è devastante per la tenuta sociale della nostra città.

Da oggi, per stessa ammissione degli amministratori, i cittadini sanno che devono fare sacrifici per avere servizi mediocri come quello della raccolta dei rifiuti e della refezione scolastica. Al Comune, invece, i soliti noti continueranno a litigare per spolparsi quel che rimane dell’osso, spendendo oltre centinaia di migliaia di euro l’anno per lo staff o per le manifestazioni organizzate dagli amici degli amici. Credo davvero che sia arrivato il momento di mettere la parola fine a questa agonia. L’unica cosa che resta da fare alla Carluccio, dopo aver preso coscienza del fallimento, è annunciare le dimissioni e lasciare che i brindisini tornino alle urne per eleggere un’Amministrazione capace davvero di tutelare i loro interessi.

P.S.: non ho volutamente affrontato la questione della gestione del PalaSport perché, io, mi sforzo di scindere il ruolo di rappresentante politico da quello di presidente di una sodalizio sportivo che dà lustro a Brindisi e che rappresenta una delle poche realtà che porta la città sulle pagine dei giornali nazionali e internazionali per vicende diverse da quelle di cronaca nera o di malapolitica.

La questione è spinosa e non è un mistero per nessuno che vi sono stati contatti tra la società e l’amministrazione comunale. Adesso non è tempo di polemiche: godiamoci la splendida vittoria di martedì scorso che dedichiamo ai nostri tifosi e tutta la città. Trascorriamo tranquillamente il Capodanno. Al momento opportuno, assieme a tutti i soci, convocherò una conferenza stampa per rendere edotta la città sulla questione Palasport.

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