Cronaca

“L’onorevole Matarrelli diffamato su Facebook”, blogger rinviato a giudizio

Al centro del processo un post in cui l’imputato parlava di “brogli ed elettori inesistenti” alle primarie per le politiche del 2013 riferendosi al parlamentare

BRINDISI – Un post su Facebook è alla base del processo per diffamazione ai danni dell’onorevole Antonio Matarrelli, ex Sel: l’accusa è stata mossa nei confronti del mesagnese Alessandro Carluccio, volto piuttosto noto in provincia di Brindisi, per servizi affidati ai social network.

Il giovane blogger è stato rinviato al giudizio del Tribunale di Brindisi, dopo la denuncia sporta dal parlamentare originario di Mesagne poco prima della data per le elezioni che hanno portato alla nuova composizione del Consiglio comunale. Secondo l’avvocato di fiducia di Matarrelli, Ronaldo Manuel Marchionna, ci sono gli estremi per affermare la responsabilità di Carluccio per aver leso la reputazione del parlamentare, in base a quanto previsto dall’articolo 595 del Codice penale: diffamazione, con la precisazione che in questo caso l’offesa sarebbe stata consumata con “altro mezzo di pubblicità”, vale a dire i social network che dalla giurisprudenza sono di fatto equiparati al mezzo stampa.

La valutazione penale, affidata al processo che partirà la prossima primavera, riguarda  un messaggio che Carlucciopost matarrelli1-3 ha scritto sulla pagina Facebook, da lui creata e pubblica, a corredo di una foto di un articolo di giornale sulla chiusura delle indagini relative a presunti brogli durante le primarie che hanno preceduto le elezioni politiche del 2013. La frase incriminata è la seguente: “Per chi ha la mente corta...Onorevole cosa mi combina..brogli ed elettori inesistenti....rivotatelo.. rivotatelo”. Nell’articolo fotografato venivano elencati i nomi di 30 persone finite sotto inchiesta e tra le foto, oltre a quelle di alcuni esponenti politici locali e quella del pubblico ministero titolare del fascicolo, Nicolangelo Ghizzardi, veniva riportata anche quella di Matarrelli: nulla quaestio, sostiene l’avvocato Marchionna, sulla pertinenza della foto, poiché quelle “primarie” portarono alla scelta di Matarrelli come candidato per conto di Sinistra Ecologia e Libertà (il movimento di Nichi Vendola dal quale l’onorevole si è allontanato di recente).

Il punto è che Matarrelli non è mai stato iscritto nel registro degli indagati per tale vicenda. Non solo. Il post è stato pubblicato, stando alla denuncia, nel periodo immediatamente precedente quello delle elezioni a Mesagne, del 31 maggio scorso, alle quali Matarrelli, già assessore comunale, aveva deciso di partecipare prese tanto una propria lista di candidati consiglieri, a sostengo del candidato sindaco Pompeo Molfetta, che poi è stato eletto al ballottaggio del 15 giugno con il 57,55 per cento dei consensi.

La denuncia presentata dall’avvocato è del 16 aprile scorso. Secondo il penalista, Carluccio avrebbe posto  in un rapporto di causa-effetto i presunti brogli con la figura del deputato, facendo “congetture e apprezzamenti non necessari, voci fantasiose e calunniose idonee a determinare in chi legge un travisamento della verità”. Quella frase, oggi riportata nel capo di imputazione, sarebbe assolutamente sganciata da dati oggettivi e da considerare una insinuazione, neanche tanto velata.  Da qui l’accusa di diffamazione da cui Carluccio dovrà difendersi.

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