Cronaca Mesagne

Rapina e sequestro di persona nel bar: assolti i tre imputati

Si è conclusa oggi, giovedì 1 dicembre, "l'odissea giudiziaria" di tre giovani mesagnesi che il 14 maggio del 2015 furono arrestati dai poliziotti di Mesagne con l'accusa di rapina e sequestro di persona

MESAGNE – Si è conclusa oggi, giovedì 1 dicembre, “l’odissea giudiziaria” di tre giovani mesagnesi che il 14 maggio del 2015 furono arrestati dai poliziotti di Mesagne con l’accusa di rapina e sequestro di persona. Sono stati tutti assolti.

Si tratta di Marco Gravina (difeso dall’avvocato Marcello Falcone), Daniele Zuccaro (difeso dall’avvocato Gianfrancesco Castrignanò) e Giovanni Livieri (difeso dall’avvocato Massimo Murra) arrestati per aver messo in atto, si diceva nei primi atti processuali, una richiesta estorsiva, non soddisfatta, poi sfociata in una rapina con sequestro di persona ai danni del titolare del bar tabacchi “Silver Moon”.

I tre indagati sin da subito non si sono sottratti alle loro responsabilità fornendo al Gip, in sede di interrogatorio, la loro versione dei fatti: “abbiamo inscenato il furto unitamente e con la complicità del titolate del Bar Tabacchi “Silver Moon”. Furono concessi i domiciliari. Questa versione però non aveva convinto il pm titolare delle indagini che, quindi, aveva chiesto il rinvio a giudizio dei tre indagati per i reati di tentata estorsione, lesioni, sequestro di persona aggravato e rapina aggravata.

Il processo, su richiesta degli imputati, si è svolto con giudizio abbreviato subordinato all’ascolto di alcuni testimoni oltre che ad una integrazione probatoria ritenuta assolutamente  necessaria dal gup Forleo, che a processo già discusso, invece di emettere sentenza, aveva reso ordinanza integrativa procedendo all’acquisitone dei tabulati telefonici della persona offesa e all’ascolto di ulteriori due testi, la moglie e la sorella della persona offesa. Dopo un’appassionata arringa del pm Carluccio, che ha sviscerato il processo e dopo l’arringa, altrettanto appassionata dei difensori, il gup ha riqualificato il fatto nel reato di tentato furto aggravato, assolvendo gli imputati Gravina, Zuccaro e Livieri dal reato di rapina aggravata, tentata estorsione e lesioni ed ha inviato gli atti al Pubblico ministero per le determinazioni circa la posizione del titolare del bar. Le motivazioni saranno rese note tra 90 giorni, la presunta persona offesa da “vittima”, potrebbe divenire “imputato”. I difensori hanno espresso molta soddisfazione per l’esito del processo e per la serenità ed equilibrio del giudizio.

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