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Minori stranieri a Tuturano, bando per l’accoglienza da mezzo milione di euro

Il Comune di Brindisi cerca un soggetto attuatore per 24 posti disponibili nel plesso della frazione di Tuturano

BRINDISI – Ventiquattro minori stranieri non accompagnati saranno accolti dal Comune di Brindisi e ospitati nel plesso della frazione di Tuturano, nell’ambito del progetto legato al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).

Il bando e l’immobile del Comune

L’Amministrazione cerca un “soggetto attuatore” del progetto il cui valore sfiora il tetto del mezzo milione di euro. Più esattamente, il valore economico è pari a 448mila euro, inclusa l’Iva al 5 per cento. Importo finanziato con i fondi assegnati dal Governo  il 30 giugno 2018: con decreto ministeriale sono stati riconosciuti 473mila euro, mentre 25mila sono stati resi disponibili dall’Ambito Brindisi 1 a titolo di cofinanziamento.

Il progetto è rivolto a 24 minorenni stranieri, di cui 14 machi e quattro femmine più sei neomaggiorenni, anche richiedenti e beneficiari di protezione internazionale e titolari del permesso umanitario da inserire nell’ambito del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

L’Amministrazione comunale di Brindisi metterà a disposizione la sede del complesso polifunzionale di sua proprietà, in via Leonardo Leo, nella frazione di Tuturano.

L’accoglienza

L’accoglienza integrata prevede una serie di interventi: mediazione linguistico-culturale per facilitare la relazione e la comunicazione sia linguistica che culturale; erogazione di pocket money; fornitura di kit personale per la biancheria tra cui coperte, cuscini; prodotti per l’igiene personale; uso cucina per neomaggiorenni-servizio mensa; dotazione personale di chiavi di accesso alla struttura di accoglienza per i ragazzi che abbiano compiuto 18 anni.

Nell’accoglienza rientrano anche le attività necessarie per l’orientamento e l’accesso ai servizi del territorio, tra le quali le procedure per l’iscrizione anagrafica, l’assistenza sanitaria e la tutela della salute, servizi socio-ricreativi e culturali, inserimento scolastico, fornitura di materiale didattico. E’ richiesta, inoltre, la formazione professionale.

Quanto al vitto, sono previsti tre pasti principali con garanzia di una dieta rispettosa delle tradizioni e delle specifiche esigenze sanitarie degli ospiti. Ai neomaggiorenni saranno riconosciuti contributi giornalieri pari a quattro euro.

Le offerte saranno aperte il 17 gennaio 2019 alle ore 10.

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