Cronaca

Morosità condominiale, Aqp sospende erogazione acqua: 50 appartamenti a secco

Oltre cinquanta famiglie, dove ci sono invalidi e bambini, senza acqua. Accade a Tuturano dove nella mattinata di oggi, martedì 12 aprile, i tecnici di Acquedotto Pugliese si sono recati nelle palazzine di via Rossini per chiudere i contatori dell’acqua

TUTURANO – Oltre cinquanta famiglie, dove ci sono invalidi e bambini, senza acqua. Accade a Tuturano dove nella mattinata di oggi, martedì 12 aprile, i tecnici di Acquedotto Pugliese si sono recati nelle palazzine di via Rossini per chiudere i contatori dell’acqua. Quattro palazzi su sette sono rimasti a secco. Per morosità condominiale. Una sorpresa che ha mandato su tutte le furie i residenti degli edifici coinvolti che si sono subito riversati in strada per protestare e cercare di capire come risolvere il problema.

“Siamo morosi e lo sappiamo, purtroppo abbiamo un contatore per ogni “scala” dove si allacciano diverse famiglie, arriva un’unica via rossini1-2bolletta e nonostante ognuno di noi conosce i propri consumi è accaduto spesso che non tutti hanno pagato la propria quota, così alla fine la bolletta non la si paga proprio. Ma questo non giustifica l’intervento di oggi, senza preavviso. Qui ci sono persone allettate, bambini, l’acqua è un diritto che non si può negare”.

Secondo quanto spiegano le famiglie destinatarie di questo provvedimento ci sono alcune palazzine che hanno maturato un debito di 70mila euro, altre di soli 5mila. Circa un mese fa qualcuno ha ricevuto una lettera di sollecito a pagare da parte di Aqp. “Abbiamo dato mandato a un avvocato per chiedere se fosse possibile una rateizzazione, le pratiche sono state inviate ad Aqp e siamo in attesa di risposta, ma non di questo genere. Ci siamo ritrovati improvvisamente con i rubinetti a secco, nessun avviso, cinquanta famiglie nei guai”.

Come già accennato c’è un unico contatore per ogni condominio, dei sette che compongono il blocco di palazzi di via Rossimi solo in tre hanno provveduto a installare un contatore per ogni appartamento. Gli altri quattro sono quelli diventati morosi nel corso degli anni, da quando, cioè, alcuni hanno cominciato a non pagare la propria quota.

“Per installare un “tronco” che permette di avere un contatore per ogni famiglia occorrono 1200 euro che non abbiamo, più volte abbiamo chiesto al Comune di risolvere questa situazione, di provvedere all'installazione dei contatori ma nessuno si è mai interessato a questo problema. Il risultato è che abbiamo cominciato non pagare le bollette perché non tutti avevano i soldi, quando si poteva la spesa totale si divideva tra chi aveva più disponibilità di denaro ma poi i problemi economici sono aumentati per tutti. Certo è che se ognuno avesse la propria bolletta le cose sarebbero diverse. Resta sempre il fatto che l’acqua oggi è necessità e non si può sospenderne l’erogazione di punto in bianco, senza nemmeno dare il tempo, magari, di preparare delle scorte”. 

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