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Cronaca

Mortale sbandata della moto, ma è mistero

BRINDISI – Era diretto a Ostuni insieme a un amico. Intendevano prendere un caffè nella Città Bianca, per poi tornare a Brindisi. Entrambi viaggiavano in sella a una moto custom. Gianpiero Palazzo, 43 anni, sottufficiale della Marina in servizio a Taranto, ha perso il controllo della sua “Triumph 1000”.

BRINDISI – Era diretto a Ostuni insieme a un amico. Intendevano prendere un caffè nella Città Bianca, per poi tornare a Brindisi. Entrambi viaggiavano in sella a una moto custom della stessa casa costruttrice. Gianpiero Palazzo, 43 anni, sottufficiale della Marina militare in servizio a Taranto, ha perso il controllo della sua “Triumph 1000” di colore blu a circa un chilometro dalla caserma Carlotto, sulla ex statale 16 che collega Brindisi a San Vito dei Normanni.

L’impatto con il muretto perimetrale di una villetta, seguito dallo scontro con un palo della segnaletica stradale, non gli ha lasciato scampo. Il capo Palazzo è morto sul colpo, intorno alle 15 e 30 odierne. Il militare lascia la moglie e due figli adolescenti. Scene di strazio si sono viste intorno alla salma del 43enne, riversa ai margini della carreggiata, fra il guard-rail e una siepe. A meno di 10 metri di distanza, in prossimità dell’incrocio con un tratturo di campagna, giaceva la moto.

Stando ai primi elementi acquisiti dagli agenti di polizia municipale di Brindisi, intervenuti sul posto per i rilievi del caso, pare non vi siano altri mezzi coinvolti nell’incidente. Ma resta difficile stabilire le ragioni per cui Palazzo sia finito fuori strada. Neanche il suo compagno di viaggio, L. C., anch’egli sottufficiale della Marina, sa darsene una spiegazione.

L.C. racconta di aver sorpassato l’amico in prossimità di un’abitazione situata al civico 33 della ex statale 16. “Dopo aver percorso un po’ di strada – dichiara il militare, in evidente stato di shock – cercavo Gianpiero negli specchietti retrovisori della mia moto, ma non lo trovavo. A quel punto, mi sono fermato per tornare indietro, e ho visto un po’ di gente intorno a un corpo”.

I vigili urbani hanno rilevato un lungo segno di frenata sull’asfalto. E’ presumibile che il sottufficiale, forse nel tentativo di schivare un ostacolo, abbia dovuto sterzare bruscamente, non riuscendo più a governare la moto. Il 43enne calzava il casco, ben allacciato sul collo. Ma l’impatto con il muretto non gli ha lasciato scampo.

Quando gli operatori del 118, chiamati da uno degli automobilisti fermatisi a soccorrere il motociclista, sono giunti sul posto, Gianpiero Palazzo aveva già esalato il suo ultimo respiro. E nel giro di pochi minuti, parenti e amici del militare sono arrivati sul luogo dell’incidente. “Questa – dichiara ancora L. C. in lacrime – era la nostra prima uscita autunnale. Gianpiero non andava veloce. Con una custom, del resto, non si possono toccare velocità elevate. Non riesco davvero a spiegarmi cosa possa essere accaduto”.

La notizia della tragedia ha fatto rapidamente il giro del rione Minnuta, dove Palazzo risiedeva con la moglie e i figli. Stimato e apprezzato da tutti come un encomiabile padre di famiglia, Palazzo, originario di Francavilla Fontana, si era diplomato nel 1989 presso l’istituto tecnico commerciale Marconi di Brindisi, per poi intraprendere la carriera militare.

La salma del 43enne, consegnata immediatamente ai familiari su disposizione del sostituto procuratore di turno del tribunale di Brindisi, Raffaele Casto, si trova adesso nel cimitero comunale. Domani pomeriggio alle 16, presso la chiesa di San Leucio in via del Lavoro (rione Minnuta), si svolgeranno i funerali. (Fotoservizio Gianni Di Campi)

 

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