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Multiservizi, premio estivo: 280 euro mensili per 40 addetti

Ai lavoratori dei settori verde, parchi e segnaletica per luglio, agosto e settembre. I sindacati: “Precari da stabilizzare”

BRINDISI – Premio una tantum, per la stagione estiva, agli addetti di tre settori della Multiservizi, impiegati nel progetto “Decoro”, varato dall’Amministrazione cittadina: 280 euro al mese, da luglio sino a settembre.

MULTISERVIZI SEDE-2

Gli extra

L’importo extra sarà riconosciuto ai lavoratori impegnati nel verde per le potature  di alberi e gli sfalci aiuole e nei parchi per la manutenzione del Cillarese, del Di Giulio, del Cesare Braico e  del Maniglio. Stessa somma, per gli addetti impiegati nel rifacimento della segnaletica stradale, a cominciare dalle strisce pedonali, dalle periferie in centro.

Il progetto è stato avviato agli inizi di luglio e riguarda complessivamente 40 dipendenti della società partecipata del Comune di Brindisi, dopo che tra la srl e il socio unico è stato raggiunto un accordo concepito per fronteggiare le condizioni di degrado in cui versa la città. Numerose le segnalazioni, arrivate anche al Comando della polizia locale, sulle condizioni di strade, aiuole e alberi. Tutte raccolte dagli uffici di Palazzo di città e dalla Multiservizi.

La Jeep di Multiservizi con i cartelli

L’accordo

Il riconoscimento degli extra estivi per il decoro ha incassato il via libera di tutte le sigle delle organizzazioni sindacali presenti all’interno della partecipata. L’ok riguarda il pagamento di un euro e cinquanta lordi per ogni lavoro extra svolto durante la stagione estiva, sino a 280 euro al mese, da luglio a settembre.

“L’intesa è stata raggiunta dopo aver incontrato l’amministratore unico della Multiservizi, Giovanni Palasciano”, spiega il rappresentante della Cisl, Antonio Baldassarre. “Si tratta di un premio una tantum legato all’aumento del carico di lavoro in alcuni settori delegati alla società, come anticipato nel programma di interventi presentato nei mesi scorsi”.

Monteco e Multiservizi al lavoro-2-2-2

I precari

“Ci auguriamo che dopo la fine dell’estate la Multiservizi riesca a stabilizzare i lavoratori precari rimasti fuori, anche tenuto conto del numero dei pensionamenti incentivati: cinque ci sono già stati e altrettanti ce ne saranno a ottobre”, prosegue il sindacalista. Il punto interrogativo riguarda la posizione di 15 brindisini i quali hanno maturato il periodo di 36 mesi. “Rientrano nel contesto delineato nel decreto Madia”, spiega Baldassarre. “L’altro obiettivo è la ridefinizione della contrattazione di secondo livello, passo necessario dopo l’eliminazione di premi a pioggia che hanno pesato notevolmente sul bilancio della Multiservizi sino a quando c’è stato il cambio di rotta”.

Con la nuova gestione, nell’ultimo anno, sono stati tagliati costi del personale per trecentomila euro. Una boccata di ossigeno per le casse della più importante partecipata che per la prima volta dopo sette anni in perdita, è riuscita a chiudere il bilancio in utile. Più 36mila euro.

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