Cronaca

“Multiservizi ancora in perdita, nuovi servizi da assegnare”

Tra le ipotesi quelli cimiteriali. I sub commissari: "Per il porticciolo, vendita delle azioni decisa dal Consiglio comunale". Protezione civile: "Merita maggiore attenzione anche per il rischio degli sbarchi". In bilancio crediti di dubbia esigibilità per quattro milioni e mezzo

BRINDISI – Che la Multiservizi navighi ancora in acque agitate è chiaro, quel che resta da capire è quanto siano agitate: la perdita nel 2014 c’è stata e non poteva essere diversamente visto il trend degli ultimi tre anni, il punto è che Comune e società non riescono ad “allineare i conti”, pur avendo collante l’avvocato Francesco Trane, dirigente dell’Amministrazione cittadina e amministratore unico della partecipata.

CASTELLI E DE MAGISTRIS-2Il nodo resta, non lo si riesce a sciogliere neppure dopo gli incontri delle ultime settimane, tanto è vero che ad oggi il bilancio relativo alla gestione di due anni fa, non è stato ancora approvato. A nulla è servita la lettera di “richiamo” dei revisori dei conti dell’Amministrazione cittadina, secondo i quali la società è ancora fragile.

“Questo non significa che la Multiservizi sia destinata ad altre sorte, ma l’esatto contrario perché dobbiamo farci carico dell’eredità che ci è stata lasciata”, ha tenuto a precisare il sub commissario Guido De Magistris (nella foto) che Cesare Castelli ha delegato alle questioni del bilancio assieme a Rosa Maria Simone, arrivata dal settore Ragioneria della Prefettura di Lecce.

In che modo? “Va rifinalizzata attraverso il riconoscimento di ulteriori servizi, come potrebbero essere – solo per fare un esempio – quelli cimiteriali”. Il che vuol dire che dovrà essere aggiornato con integrazioni il contratto di servizio già sottoscritto, come deliberato dal Consiglio comunale, che comporta un’entrata mensile alla partecipata di 600mila euro. L’Amministrazione poi sciolta decise anche l’aumento del capitale sociale per un milione di euro, parte del quale destinato al pagamento di un debito per l’Iva: nel caso in cui non dovesse essere deliberato, la somma dovrà essere restituita in rate a partire dal 31 gennaio 2016.

Nel bilancio del Comune è stato vincolato parte dell’avanzo alla copertura delle perdite delle partecipate. Non solo Multiservizi, c’è anche Bocca di Puglia: “In questo caso l’Amministrazione ha messo in vendita le azioni dando seguito a una decisione assunta dal vecchio Consiglio comunale, per cui l’azione della struttura commissariale è solo consequenziale”, ha precisato De Magistris. “Chi aveva qualcosa da dire, poteva farlo all’epoca”.

Due chiacchiere al porticcioloNei giorni scorsi il candidato sindaco del centrosinistra Nando Marino ha chiesto al Comune di fare un passo indietro per confermare la partecipazione alla società Bocca di Puglia ritenendo possibile il rilancio del porticciolo. Marino però non era presente alla conferenza stampa sul bilancio. C’era solo Riccardo Rossi, candidato della coalizione Brindisi Smart.

“Maggiore attenzione è stata data alla protezione civile”, ha detto il commissario Cesare Castelli. “Abbiamo fatto un po’ di più rispetto al passato anche perché non sappiamo cosa potrebbe succedere, ma certo è che è concreto il rischio di sbarchi e io sono dell’avviso che bisogna prevenire”.

Nel bilancio versione 2016 ci sono due voci nuove, inserite sulla base di disposizioni di legge: “Il fondo rischi per crediti di dubbia esigibilità per quattro milioni e 600mila euro circa pari al 55 per cento delle entrate tributarie”, ha spiegato il capo di Gabinetto Angelo Roma. “L’anno prossimo passeranno al 36 per cento e poi ancora al 70 per cento”, ha aggiungo il responsabile dei Servizi finanziari, Mirella Destino.

“L’altro voce attiene a una riduzione di quattro milioni di euro, sempre per entrate, dovuto a novità per le modalità di iscrizione delle somme in ingresso nel bilancio del Comune”.

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