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Nel furgone 70mila dosi di Cannabis: processo immediato

Imputato Donato Mondatore, 28 anni, di Brindisi: obbligo di dimora dopo cinque mesi ai domiciliari e richiesta di patteggiamento a due anni e otto mesi

BRINDISI – Processo immediato per il brindisino Donato Mondatore, 28 anni, arrestato lo scorso luglio per traffico di droga: venne fermato dagli agenti della Stradale alla guida di un furgone nel quale c’erano venti chili (quasi) di marijuana nascosti tra balle di fieno.  Quantità dalla quale avrebbero potuto essere ricavate 70mila dosi.

L’imputato

L'avvocato Francesco Monopoli-4-4Mondatore, intanto, ha lasciato gli arresti domiciliari dopo quasi cinque mesi e ha ottenuto l’obbligo di dimora con divieto di allontanamento dalla sua abitazione dalle 20 alle 7. L’istanza di revoca della misura cautelare è stata accolta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Vittorio Testi, su richiesta dei difensori dell’imputato, gli avvocati Francesco Monopoli (nella foto accanto) e Tommaso Marrazza.

La difesa

I penalisti hanno evidenziato in primis lo status di incensurato del 28enne, mai inciampato nelle maglie della giustizia prima del 28 luglio 2018, quando venne fermato dagli agenti della Polizia stradale, lungo la complanare della superstrada 379, in direzione Sud. In secondo luogo, hanno presentato documentazione relativa alla concreta possibilità di lavorare di Mondatore, alle dipendenze di una ditta che ha sede a Tuturano.

L’interrogatorio

Dinanzi al gip, all’indomani dell’arresto in flagranza di reato, Mondatore disse di aver trovato quella droga per strada, lungo la litoranea e di averla custodita in un garage non di sua proprietà non sapendo cosa farne. Dovendolo restituire al proprietario, quel pomeriggio di luglio caricò la sostanza stupefacente e la nascose tra balle di fieno.

marijuana nascosta tra le balle di fieno (3)-2-2-2-2-2

L’accusa

C’erano 19,656 chili di cannabis essiccata stando quando è stato contestato, a conclusione delle verifiche dei poliziotti. La droga era nascosta in tre sacchi di plastica. Secondo l’accusa, sarebbe stato possibile ricavare quasi 70mila dosi singole.

Nel capo di imputazione formulato dal pubblico ministero si legge che sarebbe stato possibile ottenere 67.957 dosi da destinare alla vendita. Quantitativo ben al di là di un consumo personale giornaliero. Per questo motivo, il brindisino è stato accusato di traffico di sostanza stupefacente.

La richiesta di patteggiamento

I difensori hanno già depositato istanza di patteggiamento a due anni e otto mesi più 11.556 euro di multa. La richiesta di applicazione della pena sarà valutata dal gip il prossimo mese di febbraio.


 


 

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