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Il Tir con il drone fermato a Costa Morena

Il Tir con il drone fermato a Costa Morena

Nel Tir diversi droni di un modello non offensivo in uso anche a forze aeree europee

Alcuni droni in uso a varie Aeronautiche militari di Paesi europei sono stati trovati all’interno di un Tir con un carico di attrezzi in transito dal porto di Brindisi, presso il terminal di Costa Morena. I militari del Gruppo della guardia di finanza, in collaborazione con personale dell’Agenzia delle dogane, hanno individuato i velivoli grazie all’impiego del body scanner

BRINDISI – Alcuni droni in uso a varie Aeronautiche militari di Paesi europei sono stati trovati all’interno di un Tir con un carico di attrezzi in transito dal porto di Brindisi, presso il terminal di Costa Morena. I militari del Gruppo della guardia di finanza, in collaborazione con personale dell’Agenzia delle dogane, hanno individuato i velivoli (la cui presenza non risultava dai documenti di viaggio) grazie all’impiego del body scanner. Tuttora sono in corso dei controlli sul camion, arrivato in mattinata a Brindisi a bordo di un traghetto proveniente dalla Grecia. Il veicolo era condotto da un cittadino greco, la cui posizione è al vaglio della magistratura.

Da quanto appreso, si tratta di quattro velivoli a controllo remoto (Uav) di un modello (non offensivo) in uso anche a forze aeree di Paesi europei, ma se il carico fosse destinato a una di queste forze aeree oppure se gli Uav fossero di proprietà di una delle aeronautiche militare di paesi Ue o Nato non si spiega perché il trasporto è avvenuto in maniera anonima (senza tracce sui documenti di viaggio) e su un mezzo commerciale senza alcuna scorta.

Su questi particolari vige il massimo riserbo da parte degli investigatori, impegnati in queste ore ad appurare la provenienza e la destinazione dei droni. Tale ritrovamento si innesta nel clima di allerta generale instauratosi in Europa dopo l’ondata di attentati terroristici scatenata a Parigi dall’Isis. Va ricordato a tal proposito che anche nel porto di Brindisi il livello di attenzione è stato innalzato. I controlli, già di norma meticolosi, si sono fatti più stringenti, con l’impiego di un maggior numero di unità sia fra le file della polizia di frontiera che fra quelle della guardia di finanza. 

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