Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Piano dei parcheggi da rivedere, l’opposizione ci riprova per la terza volta

“No all’aumento dei ticket e all’eliminazione dei pass per residenti in centro”. L’ordine del giorno di Rossi in Consiglio comunale il 16 dicembre: quarto argomento su 17 inseriti in elenco

BRINDISI – E tre, ci riprova per la terza volta in sei mesi l’opposizione a chiedere la revisione del nuovo piano parcheggi con un impegno del sindaco in consiglio comunale: “No all’aumento dei ticket e all’eliminazione dei pass per residenti in centro”, ripete Riccardo Rossi di Brindisi Bene Comune che aspetta di presentare l’ordine del giorno per bloccare l’entrata in vigore delle novità in materia di strisce blu, previste per il prossimo primo gennaio.

L’argomento posti auto dovrebbe essere discusso il prossimo 16 dicembre, giorno stabilito per il ritorno in aula (inizio alle 9), prima della pausa legata alle vacanze di Natale. E’ il quarto su 17 inseriti nell’elenco preparato giorni fa dall’ufficio di presidenza, sulla base delle indicazioni risultate dall’ultima riunione dei capigruppo.

Ce la farà Rossi a chiedere la revisione, visto che aspetta dal 30 giugno scorso e che ci ha provato a luglio e poi lo scorso 17 settembre, senza riuscire neppure a leggere il testo? Impossibile prevedere cosa succederà, anche perché i primi punti all’ordine del giorno attengono a proposte di modifica ad alcuni articoli del regolamento del consiglio comunale e dello statuto, avanzate dallo stesso Rossi, e a seguire la mozione che vede come primo firmatario Massimiliano Oggiano per l’istituzione di una commissione sul caso Tari.

Ma – si dice – la speranza è l’ultima a morire, per cui Rossi è pronto a dire la sua guardando al piano parcheggi varato dalla Giunta l’8 giugno scorso con conseguenze sostanziali sull’attuale assetto delle strisce blu tra la zona del centro e i quartieri. Le novità sostanziali riguardano l’aumento del ticket per il parcheggio  di 50 centesimi rispetto alle attuali tariffe orarie, la cancellazione dei pass per i residenti in centro e il pagamento per la sosta nel piazzale dell’ospedale Antonio Perrino.

La manovra così come è stata concepita dall’esecutivo comporta  un’entrata stimata pari a 581.926 euro e 13 centesimi netti, somma che ricalca l’ammontare dell’ultima perdita della partecipata Multiservizi, titolare della gestione degli stalli,  e per questo ritenuta un’ancora di salvezza per la società che, come è noto, ha trascinato il Comune nel vortice delle sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità nel 2014.

Riccardo Rossi“Nel piano vengono individuati 6.600 stalli ripartiti in 4279 bianchi non a pagamento e 2312 di colore blu, quindi a pagamento secondo le modalità per abbonati, a tariffa oraria, e a fasce”, ha scritto Rossi. “Si ritiene che tutte le novità siano punti di criticità da rivedere e che il piano dei parcheggi dovrebbe, in realtà, essere parte di un complessivo piano della mobilità che la città attende da anni che definisca le zone chiuse al traffico, integri la mobilità sostenibile e parcheggi di scambio ridefinendo la mobilità a Brindisi”.

“In virtù di questo – il consigliere di Brindisi Bene Comune – chiede al sindaco Mimmo Consales di ritirare la delibera della giunta, con il piano dei parcheggi in essa definito e di ridefinire il tutto”. Per la maggioranza, per lo meno a sentire l’assessore titolare della delega al Traffico, Pasquale Luperti, non c’è preclusione alcuna rispetto a novità, purché si riesca a garantire un’entrata, vero nodo da sciogliere.

Nodo che a quanto pare trova soluzione nel nuovo piano se si considera che per gli stalli a pagamento nella zona del centro si passa da mezzo milione di euro a 697.600, mentre i posti auto in cui sarà possibile parcheggiare a fronte di un ticket di un euro e 20 gli incassi sono pari a 349.840 rispetto ai 95mila euro che la Multiservizi ottiene oggi. Vanno poi aggiunte le entrate derivanti dalla nuovissima “tariffazione a fasce” prevista in alcune strade che permetterebbe di ottenere 312mila euro a fronte dei 155mila introitati ora per effetto del bigliettino ordinario di un euro.

Ulteriore boccata d’ossigeno per Multiservizi arriverà dalle zone di periferia, in cui il costo orario per il posteggio sale di dieci centesimi, passando dagli attuali 50 ai prossimi 60: 106.380 euro, l’entrata prevista, rispetto a quella attuale che si ferma a 70mila. Ci sono gli incassi che derivano dai posti nello spiazzo dell’ospedale Perrino che dovrebbero garantire 142mila euro e quelli legati alla gestione del parcheggio antistante la basilica di San Maria del Casale, al servizio dell’aeroporto del Grande Salento, pari a 130mila euro.

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