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L'arrivo della polizia

L'arrivo della polizia

Oscuro atto di crudeltà, morto uno dei cani

BRINDISI – Non ce l'ha fatta uno dei due cani feriti presumibilmente a colpi di arma da fuoco nel tardo pomeriggio di oggi nel giardino della masseria del Cillarese, sita nell'omonima contrada a Brindisi, di Alberto e Mario Guadalupi, zio e nipote.

BRINDISI - Non ce l'ha fatta uno dei due cani feriti presumibilmente a colpi di arma da fuoco nel tardo pomeriggio di oggi nel giardino della masseria del Cillarese, sita nell'omonima contrada a Brindisi, di Alberto e Mario Guadalupi, zio e nipote. L'animale è deceduto poco meno di un'ora fa. Mistero sull'accaduto: nessuno pare abbia sentito rumore di spari, visto armi o gente sospetta aggirarsi nella struttura.

Gli animali sono stati affidati subito alle cure dei veterinari dell'Asl ma le ferite hanno provocato la perdita di molto sangue. Sulle tracce dei responsabili ci sono gli agenti della Squadra mobile, intervenuti insieme ai colleghi delle Volanti e della Scientifica che hanno ascoltato i due proprietari della masseria, i loro famigliari e alcuni ospiti. Al momento si indaga a 360 gradi. Non sarebbero emersi ancora elementi importanti per fare un quadro chiaro della vicenda.

I due cani feriti sono randagi ma la famiglia Guadalupi provvedeva a sfamarli e dissetarli regolarmente, gironzolavano per i viali della struttura e non avrebbero mai creato disagi o dato vita a situazioni di pericolo. Passeggiavano liberi per la campagna e di tanto in tanto si facevano coccolare dal personale della masseria. Sarebbero stati gli stessi proprietari ad accorgersi del ferimento, poco dopo le 19 di oggi. Hanno sentito lamenti provenire dal giardino e quando si sono precipitati all'esterno hanno trovato i due cani in una pozza di sangue. Immediata la segnalazione al 113 e poi all'Asl.

Al vaglio degli investigatori ci sono diverse ipotesi, gli agenti stanno setacciando la zona e le abitazioni poste nelle vicinanze. Non si esclude che ad agire sia stato qualcuno che non approva la presenza di cani nella zona. Definirli randagi è eccessivo dal momento che venivano accuditi. Sembrerebbe esclusa, al momento, l'ipotesi di qualche avvertimento alla famiglia Guadalupi anche se chi ha agito ha raggiunto gli animali nella struttura passando da un cancello lasciato aperto. I proprietari della masseria, dispiaciuti per l'accaduto, ha esternato la volontà di adottarli nel caso fossero sopravvissuti. Purtroppo, per uno dei due è ormai troppo tardi.

 

 

 

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