Aggressione al direttore di BrindisiReport: denunciate tre persone

Rapide indagini del Commissariato di Ostuni e della Mobile di Brindisi. L'ipotesi di reato è concorso in lesioni aggravate

OSTUNI – Rapide indagini degli investigatori del Commissariato di Ostuni e della Squadra mobile, sull’aggressione subita dal direttore di BrindisiReport, Marcello Orlandini, all’ingresso della villetta di contrada Malandrino, dove erano in corso i rilievi di polizia giudiziaria e scientifica sulla tragica morte della signora Giovanna De Pasquale, raggiunta da un colpo di arma da fuoco partito da una pistola maneggiata dal marito, circostanza qualificata allo stato attuale come accidentale. La Polizia di Stato ha deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi tre persone per concorso in lesioni personale aggravate. Ecco il comunicato della Questura di Brindisi sull’esito dell’attività dagli operatori del Commissariato della Città Bianca, diretto dal vicequestore Gianni Albano, e della Squadra mobile diretta dal vicequestore Rita Sverdigliozzi.

“Nella notte tra il 10 e l’11 scorsi, nel corso delle indagini per l’omicidio di una donna avvenuto in contrada Malandrino, gli investigatori della Squadra Mobile e del Commissariato di Ostuni venivano attratti dalle urla, dai toni di voce sostenuti e dalle grida provenire dall’ingresso della villetta teatro dell’evento delittuoso dove, immediatamente, si portavano, trovando una persona, poi identificata nel direttore della testata giornalistica online Brindisi report, che veniva aggredita con spintonamenti, strattonamenti, calci e pugni da una pluralità di persone che non gradivano la sua presenza. Sottoposto alla cure mediche, gli veniva riscontrata una prognosi di 3 giorni”.

“Le indagini avviate da personale della Polizia di Stato, incentrate sulla conoscenza del territorio e dei legami tra soggetti, consentivano di giungere alla certa identificazione dei 3 uomini che materialmente si erano scagliati contro il giornalista, sottratto all’ira degli stessi grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine. Per loro, le cui iniziali sono G.S. classe 1994, S.C. classe 1989 e A.Z. classe 1993, è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Brindisi per il concorso nel reato di lesioni personali aggravate. Trattasi di individui gravitanti nella cerchia dei familiari della donna uccisa nonché di amici di quest’ultimi”.

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L'intervento della Polizia di Stato nell'immediatezza dei fatti e la conclusione dell'indagini nel giro di pochi giorni dall'accaduto, costituiscono una importante conferma che la violenza esercitata contro gli operatori dell'informazione non può essere tollerata in alcun modo e in alcuna circostanza, e una risposta concreta all'esigenza di tutela del diritto ad informare, nel rispetto delle regole democratiche e deontologiche, che i giornalisti italiani chiedono allo Stato, alla magistratura e alle forze dell'ordine. Agli operatori della Polizia di Stato va il ringraziamento non formale della redazione di BrindisiReport, e quello del Gruppo editoriale Citynews.

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