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Aggressione nel centro accoglienza: un uomo finisce in carcere

Si sono vissuti veri e proprio momenti di tensione nella serata di venerdì 14 ottobre nel centro di accoglienza straordinario Lo Spagnulo di Ostuni dove un immigratosi è scagliato contro un operatore della struttura facendolo finire al Pronto soccorso

OSTUNI – Si sono vissuti veri e proprio momenti di tensione nella serata di venerdì 14 ottobre nel centro di accoglienza straordinario Lo Spagnulo di Ostuni dove un immigratosi è scagliato contro un operatore della struttura facendolo finire al Pronto soccorso. Solo l’intervento degli agenti della Polizia Locale e del Commissariato di Polizia poi, ha evitato il peggio. L’aggressore un 33enne originario della Costa D’Avorio, Mory Diabate, richiedente Asilo politico, in Italia dai primi di settembre, è stato arrestato per lesioni personali e minacce aggravate. La vittima ha riportato diverse ferite e contusioni guaribili in 25 giorni.

È accaduto tutto durante un intervento degli operatori del 118 chiamati nella struttura per soccorrere uno degli ospiti colto da malore. Gli altri la maglia della vittima-2stranieri presenti nel centro, però, per cause che non sono state rese note, si sono opposti alle operazioni di soccorso accerchiando i sanitari ed impedendo di fatto il trasferimento in ospedale, si è reso così necessario l’intervento della Polizia locale oltre che degli operatori della struttura. Durante queste operazioni uno degli stranieri, il 33enne finito poi in manette, ha aggredito un operatore cingendogli entrambi le mani al collo, strappandogli la maglietta nonché la collana. L’immediato intervento dei vigili ha evitato il peggio anche se l’aggressore poco dopo è tornato alla carica.

Ha nuovamente aggredito l’operatore sferrandogli calci e pugni dopo averlo sbattuto contro una recinzione aggiungendo che lo avrebbe ammazzato e che la faccenda non sarebbe finita bene per lui. Si è reso così necessario l’intervento dei poliziotti e dei carabinieri. Un agente si è introdotto nella struttura senza armi: è riuscito a placare gli animi e a bloccare l’esagitato che nel frattempo si era nascosto nel gruppo di stranieri. Il 33enne, trasferito poi negli uffici del commissariato, su disposizione del pubblico ministero di turno, Iolanda Daniela Chimienti è stato arrestato  e trasferito in carcere. Secondo quanto raccontato dalla vittima non era la prima volta che sfociava in comportamenti aggressivi.

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