Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Fasano

Portavalori assaltato sulla superstrada Brindisi-Bari: bottino di quasi 4 milioni euro

Un portavalori è stato assaltato a colpi di Kalashnikov intorno alle ore 13,30 sulla strada statale 379 per Bari, fra Ostuni e Fasano. I dettagli noti dell'azione malavitosa. Utilizzate barre chiodate e lampeggianti blu

OSTUNI – Un portavalori è stato assaltato intorno alle ore 13,30 sulla strada statale 379 per Bari, fra Ostuni e Fasano. Si conoscono ancora pochi dettagli sull’azione malavitosa. Sul posto si sono recate diverse pattuglie fra carabinieri delle compagnie di Fasano e San Vito dei Normanni, poliziotti del commissariato di Ostuni e agenti della questura di Brindisi. Da quanto appreso, i malviventi viaggiavano a bordo di una Ford Focus, un Land Rover fuori strada e una Bmw. Sono fuggiti verso Brindisi. 

La rapina è avvenuta nei pressi della zona industriale sud di Fasano. I malviventi hanno sbarrato la strada a due mezzi dell'istituto di vigilanza Cosmopol, che viaggiavano in direzione sud. Uno trasportava un carico di 3.600.000 euro, all'interno c'erano 3 guardie giurate, e l'altro era vuoto e faceva da scorta, c'erano due vigilantes. Entrambi provenivano da una filiale della Banca D'Italia ed erano diretti e Lecce. I furgoni sono stati affiancati dalla Ford Focus, dalla quale sono partiti colpi di kalashikov, un proiettile ha raggiunto la ruota anteriore destra del mezzo carico di soldi,  l'autista è stato costretto a fermarsi. In frantumi anche uno dei finestrini. 

Assalto a portavalori sulla superstrada, le barre chiodate sull'asfalto-2In quel momento un uomo, alto, è uscito dall'abitacolo e puntando l'arma contro gli occupanti dei furgoni ha intimato loro di scendere dai mezzi. Nel frattempo un complice si è portato sul tettuccio del furgone carico di banconote e con una sega elettrica ha creato un varco per poter raggiungere la cassaforte. Il sistema di sicurezza "spuma block" che sprigiona schiuma quando si tenta di aprire la cassaforte, di cui sono dotati questi forzieri, non sarebbe entrato in funzione. I malviventi hanno potuto agire senza grosse difficoltà con l'ausilio anche di una fiamma ossidrica. 

Sul posto poco dopo è giunta la Bmw con un lampeggiante blu sul tettuccio, le guardie giurate hanno pensato a un'auto della polizia ma si trattava di altri malviventi. Nel frattempo la corsia in direzione Nord all'altezza della zona dell'assalto è stata bloccata con un camion messo di traverso e l'asfalto disseminato di catene chiodate, per impedire alle forze dell'ordine di giungere tempestivamente sul posto. 

Assalto a portavalori sulla suprestrada, le barre chiodate 2-2Un elicottero sta sorvolando l'area alla ricerca dei mezzi dei delinquenti. Le auto dei rapinatori sono state ritrovate poco dopo nei pressi di un cavalcavia situato sulla carreggiata sud, altezza Torre Spaccata. Ma nessuna traccia dei banditi. La circolazione sulla carreggiata nord è paralizzata. La presenza delle barre chiodate ha reso complicato persino ai mezzi delle forze dell'ordine raggiungere il luogo dell'assalto. 

Le auto dei banditi-2I banditi hanno utilizzato anche una Fiat 500 L nera trovata (insieme al Land Rover) nei pressi di Fasano e una Lancia Delta le cui ricerche sono tuttora in corso. Sulla carreggiata nord della 379 la fila dei veicoli  rimasti intrappolati ha raggiunto i due chilometri, mentre vari carri attrezzi stanno rimuovendo le auto e i furgoni che hanno subito la distruzione degli pneumatici a causa delle bande chiodate. Intanto tutti gli automezzi in arrivo e diretti vero nord vengono dirottati sulla litoranea Torre Canne-Savelletri-Capitolo per aggirare la zona del blocco.

La polizia ed i carabinieri stanno battendo tutte le strade provinciali e comunali attorno alla zona dell'agguato e a quella dell'abbandono delle auto usate per l'azione dai banditi, controllando anche casolari e sentieri, con l'ausilio degli elicotteri. Nel frattempo le guardie giurate coinvolte nell'assalto, le tre a bordo del portavalori e le due a bordo del veicolo di scorta, sono state portate alla sede della compagnia carabinieri di Fasano per essere ascoltate dagli investigatori. Il carico di denaro era diretto nella sede della Cosmopol di Lecce e da li, poi, i soldi sarebbero stati distribuiti nelle banche e negli uffici postali del capoluogo salentino. 

Fino a tarda sera polizia e carabinieri sono stati impegnati nelle ricerche a cui hanno fornito supporto i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi con le fotoelettriche, i sistemi di illuminazione in dotazione al Corpo, i terreni intorno alla zona dove sono state ritrovate le auto utilizzate per la rapina sono stati passati al setaccio. Con tutta probabilità si ritiene che gli autori dell'assalto si nascondano in zona. 

Aggiornato alle ore 16,47

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