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Trovati con hascisc in casa, arrestati per spaccio madre e figlio

Trovati in casa con 130 grammi hashish e materiale per il confezionamento della droga, arrestati madre e figlio. Si tratta di Simonetta Misseri 43 anni e Nicholas Lanzillotti, di 19 anni, di Carovigno. Segnalato all’autorità giudiziaria come assuntore di stupefacenti un 18enne sorpreso poco dopo aver acquistato droga

OSTUNI - Trovati in casa con 130 grammi hashish e materiale per il confezionamento della droga, arrestati madre e figlio. Si tratta di Simonetta Misseri 43 anni e Nicholas Lanzillotti, di 19 anni, di Carovigno. Segnalato all’autorità giudiziaria come assuntore di stupefacenti un 18enne sorpreso poco dopo aver acquistato droga. I due sono incappati in una serie di controlli del territorio volti alla prevenzione e repressione dei reati in genere ed in particolare di quelli attinenti la droga, disposti dal questore di Brindisi Roberto Gentile e operati su tutto il territorio provinciale.

L’arresto di Carovigno in particolare è stato operato dagli agenti del commissariato di polizia di Ostuni, al comando del commissario capo M_S_classe_1971-2Gianni Albano, dove è arrivata una segnalazione sulla presenza di “movimenti sospetti” nei pressi dell’abitazione dei due finiti poi in manette. È stato organizzato uno specifico servizio di appostamento e ieri sera, lunedì 21 dicembre, dopo aver accertato la fondatezza della "soffiata", gli agenti sono entrati in azione bloccando all’uscita dell’abitazione un soggetto che, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato con due involucri di sostanza stupefacente del tipo hashish del peso di circa 2.5 grammi.

In casa c’era solo la donna, il figlio è arrivato poco dopo. Nella sua cameretta, nascosto in un borsone da calcio c’era un involucro con 130 grammi di hashish, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Sono state trovate anche 20 euro, i soldi con cui l’acquirente fermato poco prima aveva comprato l’hashish. L’appartamento inoltre era dotato di video citofono e L_N_classe_1996-2al centro del salone era presente un monitor sul cui schermo vi erano le proiezioni delle telecamere esterne che immortalavano l’ingresso della casa e le sue immediate adiacenze. Si ritiene per tenere sotto controllo la situazione e prevenire eventuali controlli.

Su disposizione del pubblico ministero di turno Daniela Chimienti i due sono stati arrestati per detenzione e cessione a terzi di droga, in concorso tra di loro e posti ai domiciliari. Secondo quanto precisa il commissariato di polizia in una nota stampa "La droga sequestrata, se immessa sul mercato locale, sarebbe potuta finire nelle mani anche di giovanissimi assuntori, circostanza quest’ultima evitata, grazie al celere ed opportuno intervento di Polizia. I servizi del commissariato di Ostuni, a presidio della legalità e della sicurezza generale, proseguiranno senza sosta nei prossimi giorni al fine di prevenire la commissione di attività illecite sul territorio di competenza".

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