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Pagina Facebook del Comune, il segretario richiama il portavoce della sindaca

Alemanno scrive: "Va usata per comunicazione istituzionale, rimozione dei post". L'intervento su segnalazione del consigliere d'opposizione Riccardo Rossi dopo il Consiglio comunale sugli Lsu: "Usata per propaganda"

BRINDISI – Cartellino “giallo” sotto forma di richiamo scritto dal segretario generale del Comune di Brindisi al portavoce della sindaca per l’uso improprio della pagina Facebook dell’Amministrazione: “E’ uno strumento di comunicazione istituzionale”, di conseguenza devono essere “rimossi quei post che non sono in linea con questa funzione". Esattamente come aveva evidenziato il consigliere comunale d’opposizione, Riccardo Rossi, durante l’ultima tornata di lavori delle Assise.

giuseppe-alemanno-segretario-noci-750x410-2La nota è stata firmata da Giuseppe Salvatore Alemanno (foto accanto), arrivato a Palazzo di città il 2 novembre scorso, per svolgere le funzioni di segretario generale, ed è stata inviata al “componente dello staff Gianmarco Di Napoli”, responsabile della comunicazione della sindaca Angela Carluccio essendo stato nominato suo portavoce. Per conoscenza è stata trasmessa alla stessa prima cittadina e al consigliere Rossi, di Brindisi Bene Comune, che aveva sollevato il caso dopo la mozione sui lavoratori socialmente utili.

Il segretario generale ha scritto a titolo di “chiarimento in merito all’utilizzo degli strumenti di comunicazione di massa: “Si fa riferimento all’avvenuta pubblicazione del commento apparso in data 14 dicembre 2016 sul profilo Facebook istituzionale dell’Amministrazione relativa alla mozione avente ad oggetto il piano di stabilizzazione dei lavoratoti socialmente utili, richiamando l’attenzione delle Signorie vostre sulla funzione di tale profilo che è quella di strumento di comunicazione istituzionale”. “Ciò premesso – ha scritto ancora Alemanno – si ravvisa la necessità di procedere alla rimozione della pubblicazione in parola, poiché il contenuto della stessa sembra travalicare il limite della comunicazione predetta”.

2016-12-19-PHOTO-00025625-2Per quel post aveva alzato la voce Rossi nel corso del Consiglio comunale del 14 dicembre, dopo che aveva chiesto alla sindaca e alla sua maggioranza un impegno concreto per stabilizzare tutti gli Lsu che sono 79 e non solo 22. C’era stato un confronto dai toni piuttosto accesi in Aula e in tempo reale su quel profilo era stata pubblicata la nota con le dichiarazioni della sindaca Angela Carluccio, spedita anche in posta alle redazioni giornalistiche dal portavoce.

Il post diventato oggetto della polemica è il seguente: “La mozione sul piano di stabilizzazione degli Lsu, emendata dalla sindaca, approvata dalla maggioranza. Rossi (che l’aveva proposta) e l’opposizione si astengono”, si legge nel titolo. Nel testo è scritto: “Il Consiglio comunale, con i voti compatti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, ha accolto la mozione “Piano di stabilizzazione Lavoratori socialmente utili” che proprio uno dei capigruppo della stessa opposizione, Riccardo Rossi, aveva presentato. La mozione è stata approvata con un emendamento della sindaca Angela Carluccio e impegna “la giunta, previa istruttoria con l’ausilio della conferenza dei capigruppo, ad integrare il piano di stabilizzazione proposto con delibera della giunta comunale n. 142/2016, dei lavoratori socialmente utili attualmente impiegati presso il Comune di Brindisi”.
E ancora: “Il consigliere Rossi, che pure aveva sostenuto energicamente la sua mozione, supportato dall’opposizione, ha preferito non votarla nonostante l’emendamento della sindaca - così come sostenuto dal consigliere Luciano Loiacono - apra uno spiraglio importante per la risoluzione della vicenda con il contributo di una conferenza dei capigruppo di maggioranza e opposizione”.

Riccardo RossiA seguire le dichiarazioni di Angela Carluccio: “Ritengo incomprensibile il comportamento di Rossi”, commenta la sindaca. “Con l’emendamento non abbiamo fatto altro che rendere concreta una mozione il cui contenuto, se pur probabilmente animato da buoni propositi, era più populista che finalizzato a ottenere risultati concreti. La maggioranza ha dato ancora una volta prova di grande lucidità e della volontà di accogliere le istanze dell’opposizione ogni qualvolta vadano nella direzione degli interessi dei cittadini”.

Rossi è andato su tutte le furie: “E’ un emendamento privo di significato, che non dice nulla, che non contiene alcun impegno concreto cosa che invece avevano chiesto e continuiamo a chiedere per tutti e 79 gli lsu”, ha detto. “Un uso così strumentale della pagina non è corretto e per questo ho chiesto l’intervento del segretario generale: Facebook come strumento di comunicazione deve riportare la cronaca dei lavori del Consiglio, ma in maniera rispondente al vero”. Da qui la richiesta di intervento al segretario generale, il quale ha accolto le rimostranze.

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