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Le auto parcheggiate nel cortile interno della ripartizione ai Lavori Pubblici

Le auto parcheggiate nel cortile interno della ripartizione ai Lavori Pubblici

“Parcheggio del settore Lavori Pubblici usato da assessori e segretario”

Polemiche sul cortile in via Casimiro: posteggiate le auto in uso all'avvocato Alemanno e a Vito Carella, titolare della delega all'Attuazione del programma. Intanto il neo presidente dell'Autorità portuale vuole rinunciare al "tunnel" della stazione marittima destinato a posti auto per i dipendenti per restituirlo alla città

BRINDISI – Di nuovo polemica sull’uso cortile interno alla sede della ripartizione Lavori Pubblici del Comune di Brindisi perché alcuni dipendenti hanno notato che ad occupare gli stalli alla fine di via Casimiro ci sarebbero anche auto non di servizio, ma quelle private del segretario generale e dell’assessore all’Attuazione del programma.

“Per quale motivo parcheggiano lì, se la sosta non è consentita stando a un’ordinanza che la vieta per lasciare lo spazio a disposizione delle sole auto del Comune?”, chiedono. Il riferimento è rivolto, in particolare, a quelle auto che secondo gli impiegati di Palazzo di città con maggiore frequenza sarebbero presenti all’interno del quadrilatero.

Gli osservatori riferiscono di aver notato in sosta due Mercedes, una in uso all’avvocato Giuseppe Salvatore Alemanno, arrivato a Palazzo di città, il 2 novembre 2016, in sostituzione di Paola Giacovazzo, e l’altra in uso all’assessore Vito Carella, il quale in assenza della sindaca Angela Carluccio e della sua vice facente funzioni, Mary Romanelli, ha presieduto le riunioni della Giunta in qualità di assessore anziano (come è scritto nelle delibere). In entrambi i casi – sostengono – si tratti di vetture private e non di servizio. “Chi ha autorizzato gli ingressi? Al cortile si accede solo con telecomando”, fanno notare.

Il caso legato all’uso del cortile di via Casimiro non è inedito, essendo stato già sollevato il 28 dicembre scorso dalla Uil: agli atti del Comune di Brindisi risulta, infatti, una nota dei rappresentanti dell’organizzazione sindacale con richiesta di chiarimenti sul parcheggio. Nella stessa nota si faceva riferimento al nuovo segretario generale, evidenziando che il predecessore non aveva mai usato il cortile.

Nel vicino palazzo sede dell’Autorità portuale, intanto, il neo presidente Ugo Patroni Griffi, alla guida del sistema del Mare Adriatico meridionale di cui fanno parte i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, avrebbe deciso di invertire la rotta restituendo alla città la zona della stazione marittima. Si tratta del cosiddetto “tunnel” a cui si accede solo dopo aver superato un ingresso, al momento, possibile solo per i dipendenti dell’Ente e da alcuni di questi usato per parcheggiare. Se corrispondono al vero, le indiscrezioni che rimbalzano dagli uffici brindisini, Patroni Griffi vorrebbe realizzare un corridoio pedonale da consegnare alla città.

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