Cronaca San Pietro Vernotico

Picchiarono e rapinarono pastore, pena ridotta per due sampietrani

E' stata ridotta in appello la pena per i due sampietrani, Robin Caldiron 35 anni e Ciarli Screti 33 anni, accusati di rapina e lesioni nei confronti di un pastore del posto

SAN PIETRO VERNOTICO – E’ stata ridotta in appello la pena per i due sampietrani, Robin Caldiron 35 anni e Ciarli Screti 33 anni, accusati di rapina e lesioni nei confronti di un pastore del posto.

La Corte d’Appello all'esito della discussione dei difensori degli imputati, l'avvocato Dario Budano per Caldiron e l'avvocato Ladislao Massari per Screti, ha riformato la sentenza emessa dal Tribunale di Brindisi in composizione collegiale l'11 maggio dello scorso anno, riducendo drasticamente le pene già inflitte da sei anni e sei mesi a tre anni e dieci mesi di reclusione per Caldiron e da sei anni a tre anni e otto mesi di reclusione per Screti. Entrambi sono ai domiciliari.

I due sampietrani si sono resi responsabili di rapina e lesioni ai danni di un pastore del posto, all'epoca dei fatti 67enne, al quale avrebbero, secondo l'impianto accusatorio, sottratto la somma di 12mila euro che lo stesso portava con se mentre conduceva il gregge al pascolo nelle campagne situate alle porte del paese. Era il 12 gennaio del 2014. Il pastore sarebbe stato investito da un ciclomotore con a bordo i due uomini che agirono con volto coperto. Sempre secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri fu colpito ripetutamente su tutto il corpo con un bastone sino al rinvenimento della somma di denaro. Riportò la frattura del metacarpo sinistro, diverse ferite lacero escoriate su tutto il corpo ed una contusione cranica. Lesioni che lo costrinsero a diversi giorni di cure ospedaliere.

Nel marzo del 2014, meno di due mesi dopo i fatti, grazie al riconoscimento dei rapinatori operato dalla vittima ed alle indagini condotte dai carabinieri di San Pietro Vernotico, coordinati dal sostituto procuratore Milto Stefano De Nozza, il giudice per le indagini preliminari Maurizio Saso emise l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Screti e Caldiron, nei mesi successivi posti agli arresti domiciliari.

L'11 maggio dello scorso anno le pesanti condanne del Tribunale di Brindisi rese al termine del giudizio abbreviato condizionato all'esame della persona offesa, richiesto dagli imputati ed ammesso dai giudici del dibattimento. Persona offesa che, nel corso del giudizio, confermò in aula i fatti denunciati attribuendo la responsabilità ai due uomini che hanno sempre proclamato la propria innocenza.

Nella mattinata di oggi, davanti ai giudici della Corte di Appello, dopo la discussione dei legali degli imputati, è stata emessa la sentenza che chiude un altro capitolo di questa vicenda processuale, con il riconoscimento della consistente riduzione di pena che accoglie parzialmente le richieste dei difensori.   

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