Lo vedono con pistola al fast food e chiamano il 112: scoperte altre armi

Notte movimentata a Torre Lapillo. Nei guai un 40enne. L'arma era finta, ma in casa ne aveva diverse altre a uso sportivo e cariche

PORTO CESAREO – Alcuni avventori l’hanno visto aggirarsi con una pistola nei pressi di una paninoteca ambulante di via Pontano, a Torre Lapillo, marina di Porto Cesareo. Erano le 2,30 di notte, non si capiva quali fossero le sue intenzioni, se l’arma fosse vera o meno e, di sicuro, con quella pistola addosso, ha suscitato molta apprensione. 
Sono così fioccate le chiamate al 112 e, in breve, sul posto, sono arrivati i carabinieri della sezione operativa di Campi Salentina e della stazione di Porto Cesareo che l’hanno bloccato, sottraendogli l’arma. In realtà, era solo un giocattolo senza tappo rosso, per fortuna, ma il bello – si fa per dire - doveva ancora venire. 
Sì, perché F.S., un 40enne originario di Mesagne, ma residente a Monza, che a Torre Lapillo ha una residenza estiva e che ieri notte non era del tutto in sé (pare avesse alzato un po’ troppo il gomito), in casa aveva una vera e propria collezione di armi per uso sportivo: tre fucili e due pistole. Di questi, un fucile e due pistole, con tanto di colpi nel caricatore. Armi detenute legalmente, peraltro, ma che sono state ritirate in via cautelativa, visto quanto accaduto. Una vicenda che, ovviamente ha fatto scattare anche una denuncia alla Procura di Lecce. Gli è stato contestato infatti l'articolo 38 del Tulps: non aver comunicato il trasferimento delle armi da Monza a Torre Lapillo.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lutto nel cinema: si è spenta la regista brindisina Valentina Pedicini

  • Polpo da record: giornata di pesca fruttuosa a Lendinuso

  • Al mercato senza mascherina, "Il Dpcm non è legge": multata

  • Sgombero da alloggio popolare: la famiglia resiste, sfratto prorogato

  • Covid-19: oltre 10mila i tamponi effettuati. I positivi continuano a crescere

  • Banda delle spaccate scatenata: doppio raid in centro

Torna su
BrindisiReport è in caricamento