Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Preso in Germania un latitante della Scu ricercato anche dalla Finanza di Brindisi

Si è interrotta alla stazione ferroviaria di Monaco di Baviera (Germania), la latitanza di un presunto esponente di una frangia salentina della Scu ricercato sia per l’operazione “White Buthcer” condotta dalla guardia di finanza di Brindisi, sia per “Vortice Déjà Vu” condotta dai carabinieri del Ros di Lecce. Si tratta del 44enne Patrizio Pellegrino, di Squinzano, fratello di Antonio Pellegrino

BRINDISI – Si è interrotta alla stazione ferroviaria di Monaco di Baviera (Germania), la latitanza di un presunto esponente di una frangia salentina della Scu ricercato sia per l’operazione “White Buthcer” condotta dalla guardia di finanza di Brindisi, sia per “Vortice Déjà Vu” condotta dai carabinieri del Ros di Lecce. Si tratta del 44enne Patrizio Pellegrino, di Squinzano, fratello di Antonio Pellegrino, anche lui coinvolto in “White Butcher” e fermato lo scorso maggio in Ungheria. 

A stringergli le manette ai polsi ci hanno pensato nella tarda mattinata di oggi gli investigatori della polizia tedesca, che hanno lavorato in stretta collaborazione proprio con i carabinieri del Ros di Lecce. 

Grazie a White Butcher, venne sgominato un clan salentino – calabrese dedito al traffico transazionale di sostanze stupefacenti fra il Sudamerica e la Puglia, passando per i porti di Gioia Tauro e Genova. Le indagini partirono dal tentativo di corruzione, non andato a buon fine, di un finanziere della compagnia di Brindisi in servizio al porto. 

I due fratelli sono ritenuti fra i capi dell’omonima frangia della Scu e avevano fatto perdere le tracce nel novembre del 2014, prima all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nell’ambito della già citata operazione “Vortice Déjà Vu”, che – sarà un caso – proprio in questi giorni compie un anno preciso.

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