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La compagnia carabinieri di Francavilla Fontana

La compagnia carabinieri di Francavilla Fontana

Rapina a pensionata, preso il secondo

TORRE SANTA SUSANNA – Nelle due ore di permesso dalla detenzione domiciliare cui era sottoposto per il reato di spaccio commesso nel 2009, è andato a fare una rapina.

TORRE SANTA SUSANNA - Nelle due ore di permesso dalla detenzione domiciliare cui era sottoposto per il reato di spaccio commesso nel 2009, è andato a fare una rapina. Dopo quasi due mesi di indagini è stato individuato e arrestato. Si tratta del 32enne torrese Vincenzo Missere. La rapina di cui è accusato è quella perpetrata il giorno di San Valentino a Latiano ai danni di una pensionata, insieme al 24enne torrese Vincenzo Carone, arrestato, però, in flagranza.

Missere non poteva muoversi dal Comune di residenza. Per questo oltre che di rapina in concorso aggravata è accusato di evasione aggravata. Le indagini che hanno portato alla cattura del secondo autore della rapina a Latiano che fruttò la somma contante di 250 euro, e contusioni alla povera vittima, sono state condotte dai carabinieri della stazione di Oria, al comando del luogotenente Roberto Borrello, e dai colleghi della compagnia di Francavilla Fontana, guidata dal capitano Giuseppe Prudente.

Il fatto è successo a Latiano ma uno dei due rapinatori che avevano strappato la borsa della pensionata, fu rintracciato a bordo di una Peugeot 106 alle porte di Oria. Si trattava di Carone. Era la stessa auto il cui numero di targa era stato preso da alcuni testimoni subito dopo la rapina e comunicato ai carabinieri. Il giovane fu subito arrestato, durante la fuga si disfece del borsello che fu recuperato dai militari. All'interno c'erano 150 euro.

Si ritenne che il resto del bottino fosse stato preso dal secondo complice e che questi fosse stato precedentemente lasciato in qualche paese vicino a Oria. Carone non ha mai rivelato il nome del suo compagno di avventure ma un'accurata attività investigativa ha portato direttamente al 32enne torrese Vincenzo Missere.

Il suo nome, inoltre, compare nei tabulati telefonici del complice, e il suo volto in alcuni fotogrammi di telecamere piazzate lungo il tragitto che da Torre ha portato a Latiano. Oggi è stata emessa ed eseguita l'ordinanza a suo carico. Missere è stato rinchiuso nel carcere di Brindisi.

 

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