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Rapina con omicidio: il basista ha le ore contate. Nel 2014 un colpo identico

Carabinieri sempre più vicini al quarto complice, presumibilmente del posto, coinvolto nella rapina a un impiegato della ditta Distante avvenuta lo scorso 23 gennaio a Francavilla Fontana

BRINDISI – Le analogie sono tante: troppe per non pensare che il basista (ancora a piede libero) della rapina culminata con l’uccisione di uno dei banditi avvenuta lo scorso 23 gennaio fra Francavilla Fontana e Villa Castelli, abbia ricoperto un ruolo chiave anche in un assalto armato avvenuto con identico modus operandi il 30 aprile 2014.

La vittima, un dipendente della ditta Distante, è la stessa persona. In entrambi i casi il malcapitato è stato bloccato da un commando a bordo di un’auto e sotto la minaccia di un’arma ha dovuto consegnare un sacco con le banconote prelevate dalle slot machine. Si tratta di colpi studiati nei dettagli. I malviventi conoscevano in anticipo gli spostamenti del dipendente. Solo una persona del posto poteva essere a conoscenza delle informazioni di cui i delinquenti sono venuti a conoscenza.

Nel 2014, i rapinatori entrarono in azione a bordo di una Fiat Punto. Dopo aver raggiunto l’impiegato in via Braida, lo fermarono e si fecero consegnare il bottino. Lo scorso 23 gennaio, è stato riproposto un copione analogo. Lo stesso dipendente è stato speronato in via Settembrini, a circa 200 metri da via Braida, da tre balordi che viaggiavano a bordo di una Ford Focus rubata poc’anzi da un parcheggio situato sulla strada provinciale 28 che collega Francavilla Ostuni. Poi i malfattori, armati di fucile, hanno minacciato la vittima, impossessandosi del denaro. Durante la fuga, però, qualcosa è andato storto, perché un colpo di fucile ha ferito mortalmente uno dei banditi, il 38enne Gaetano Fiorile, di Conversano (Bari), deceduto presso l’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana.

I due complici che si trovavano con lui, il 23enne Roberto Fantasia e il 30enne Pasquale Giannoccaro, anche loro di Conversano, in un primo momento hanno proseguito la fuga a bordo di una Peugeot 307 oggetto di una seconda rapina. Poi, dopo aver abbandonato il veicolo per le vie di Villa Castelli, sono stati prelevati da un terzo complice, il 34enne Rocco Murro, anch’egli residente a Conversano.

I carabinieri del Norm della compagnia di Francavilla Fontana al comando del capitano Nicola Maggio e del tenente Roberto Rampino, grazie ad una meticolosa attività investigativa, sono risaliti nel giro di poche ore a Giannoccaro e Fantasia, finiti in manette l’1 febbraio con l’accusa di omicidio. Martedì scorso (28 marzo) è stato assicurato alla giustizia anche Murro, accusato di aver accompagnato i banditi presso il parcheggio in cui è stata rubata la Ford Focus e di esserli andati a prendere dopo la rapina.

Il cerchio, però, non è ancora chiuso. All’appello manca il quarto uomo. Le forze dell’ordine nutrono pochi dubbi sul fatto che risieda a Francavilla il basista del gruppo. Altrimenti i conversanesi come avrebbero fatto a progettare il colpo in un territorio che non conoscevano? Le indagini vanno avanti a ritmo febbrile. La svolta potrebbe essere a un passo. 

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