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Cronaca Francavilla Fontana

Rapina e ferimento: 10 anni e 8 mesi

BRINDISI – Dieci anni e 8 mesi di reclusione per Pancrazio Carrino, 28 anni, di San Pancrazio Salentino, che si aggiungono a ai 10 anni – concessi con rito abbreviato al suo complice, Bartolomeo Begher, 36 anni, francavillese, riconosciuto colpevole della rapina consumata il 26 luglio 2009 a Francavilla Fontana a Giosuè Rodia, 31 anni, gestore dell’Agip di via Brindisi, e del suo ferimento a colpi di pistola.

BRINDISI - Dieci anni e 8 mesi di reclusione per Pancrazio Carrino, 28 anni, di San Pancrazio Salentino, che si aggiungono a ai 10 anni - concessi con rito abbreviato al suo complice, Bartolomeo Begher, 36 anni, francavillese, riconosciuto colpevole della rapina consumata il 26 luglio 2010 a Francavilla Fontana a Giosuè Rodia, 31 anni, gestore dell'Agip di via Brindisi, e del suo ferimento a colpi di pistola.

Nuova condanna ottenuta dal pm Valeria Farina Valaori nell'ambito della vicenda processuale seguita alla rapina ai danni del benzinaio, stroncata con l'arresto dei suoi due autori da pare del Norm della compagnia dei carabinieri di Francavilla Fontana comandato del tenente Simone Clemente. Begher, difeso dall'avvocato Daniela Damuri, era già stato giudicato con il rito abbreviato dinanzi al giudice per l'udienza preliminare Giuseppe Licci.

La pubblica accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Nicolangelo Ghizzardi, aveva chiesto la condanna a dodici anni di reclusione, ne ottenne dieci il 24 novembre 2010. E a 18 mesi di distanza arriva la condanna del complice, catturato la mattina dell'8 agosto 2010 mentre si nascondeva in una tenda da campeggio sulla spiaggia di Torre Castiglione, tra Porto Cesareo e Punta Prosciutto, sul tratto costiero ionico in territorio di Lecce.

Il ricercato era mimetizzato tra centinaia di bagnanti che affollavano quel punto del litorale. Non oppose resistenza e declinò ai carabinieri le proprie esatte generalità. Era accusato di concorso in rapina, anche di tentato omicidio e porto e detenzione illegale di arma da fuoco. Carrino, difeso dall'avvocato Marcello Falcone, non ha mai risposto alle domande del magistrato inquirente.

La rapina fu messa a segno verso le 9,30 in via San Francesco. Una maxi-moto bloccò la Renault R4 di Rodia. Il passeggero della moto, armato di pistola, lo fece scendere e gli chiese il borsello nel quale c'erano 37mila euro (incasso del sabato e della domenica del distributore automatico) che Rodia stava andando a depositare in banca. Il giovane il borsello invece di consegnarlo lo lanciò contro i malviventi e l'uomo armato di pistola gli sparò contro ferendolo all'inguine.

Rodia, pur ferito, saltò a bordo della propria vecchia Renault 4 e inseguì i rapinatori che nel frattempo erano stati rallentati dal semaforo, li raggiunse e speronò violentemente la Yamaha, provocando la loro caduta. Begher, che riportò lesioni alla colonna vertebrale, fu costretto a ricorrere ai medici dell'ospedale "Camberlingo", e dopo poco fu arrestato.

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