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Rapina nella gioielleria Auchan, il gip nega la libertà al diciottenne di Brindisi

Ordinanza di custodia in carcere per Cosimo Fai: concrete e attuali esigenze cautelari essendoci indagini su tre brindisini. La difesa ha già depositato istanza al Riesame

BRINDISI – Negati anche gli arresti domiciliari al brindisino di 18 anni, Cosimo Fai, arrestato in flagranza di reato per la tentata rapina nella gioielleria del centro commerciale Auchan di Taranto, il 21 giugno scorso. Il gip ha confermato il carcere sottolineando l’attualità delle esigenze cautelari, mentre il difensore ha già presentato istanza al Riesame per chiederne la scarcerazione.

Rapina Auchan Taranto 2-2-2

L’ordinanza di custodia cautelare

Fai, quindi, originario di Tuturano, resta nel carcere di Taranto dove è stato condotto subito dopo l’arresto avvenuto a distanza di qualche minuto dall’ingresso nella galleria commerciale del capoluogo ionico. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale ionico ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere, evidenziando da un lato la gravità della condotta, dall’altro la circostanza legata alla prosecuzione delle indagini per identificare i complici. Il difensore ha già depositato ricorso al Tribunale del Riesame. Sarà discusso agli inizi di luglio.

L’arresto

Il diciottenne venne bloccato dai vigilantes dell’Ivri, assieme a un ragazzo di Brindisi di 16 anni appena. Anche per il giovane c’è stata la convalida dell’arresto e il giudice per le indagini preliminari del Tribunale presso la procura dei minori ha disposto il trasferimento dell’indagato in una comunità. Entrambi, in sede di interrogatorio, alla presenza degli avvocati difensori, ammisero le responsabilità e chiesero scusa per l’azione, rivolgendo un pensiero ai genitori. “Non meritavano tutto questo”, dissero.

I complici

Quanto ai complici, né il maggiorenne né il minorenne hanno consegnato ai giudici elementi utili per il riconoscimento degli altri. Entrambi infatti hanno riferito di non conoscere i nomi. Ad essere ricercati sono tre giovani di Brindisi: le indagini sono condotte in tandem dagli agenti della Mobile delle due città, quelli di Taranto competenti per territorio e quelli brindisini essendo a conoscenza della realtà locale. Tanto da essere riusciti a stringere il cerchio su un gruppo di persone.  Ci sarebbe più di qualche sospetto, ma si aspettano riscontri.

Le immagini

Il punto di partenza è costituito dalle immagini registrate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza: ripresero il momento dell’arrivo nel parcheggio del centro commerciale. Usarono un’Alfa Romeo di colore nero, risultata rubata in provincia di Lecce. Uno  rimase alla guida, gli altri scesero. Cosimo Fai e il minorenne sarebbero stati i primi a raggiungere l’interno della gioielleria. Gli altri due erano dietro di loro. Usarono asce e martelli per rompere le vetrine. Il colpo fallì per l’intervento dei vigilantes dell’Ivri.


 

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