Residence abusivo con falso e abuso d'ufficio, tutti rinviati a giudizio

VILLA CASTELLI - Complesso residenziale sequestrato a Villa Castelli dalla Guardia di Finanza, operazione battezzata col nome eloquente di “Cattedrale nel deserto”: il giudice dell'udienza preliminare Valerio Fracassi accoglie il rinvio a giudizio richiesto dal pubblico ministero Adele Ferraro a carico dell’ex sindaco di Villa Castelli, oggi consigliere provinciale, Vitantonio Caliandro, dell’ingegnere cegliese Pasquale Suma, ex dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, attualmente dirigente del Comune di Ceglie Messapica, dell’architetto Cosimo Cinieri, progettista di Francavilla Fontana, di Giovanni Carenza, funzionario dell’ufficio Urbanistica della Regione Puglia, e dei tre imprenditori Giovanni Ciciriello, titolare di un’azienda di sanitari a Villa Castelli, la “Ciciriello”, e il socio Pietro Rossi, sempre di Villa Castelli.

Vitantonio Caliandro

VILLA CASTELLI - Complesso residenziale sequestrato a Villa Castelli dalla Guardia di Finanza, operazione battezzata col nome eloquente di “Cattedrale nel deserto”: il giudice dell'udienza preliminare Valerio Fracassi accoglie il rinvio a giudizio richiesto dal pubblico ministero Adele Ferraro a carico dell’ex sindaco di Villa Castelli, oggi consigliere provinciale, Vitantonio Caliandro, dell’ingegnere cegliese Pasquale Suma, ex dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, attualmente dirigente del Comune di Ceglie Messapica, dell’architetto Cosimo Cinieri, progettista di Francavilla Fontana, di Giovanni Carenza, funzionario dell’ufficio Urbanistica della Regione Puglia, e dei tre imprenditori Giovanni Ciciriello, titolare di un’azienda di sanitari a Villa Castelli, la “Ciciriello”, e il socio Pietro Rossi, sempre di Villa Castelli.

Nel fascicolo del pm figura anche il nome di Rocco Cavallo, noto imprenditore edile di Ceglie Messapica, che subentrò nella proprietà del maxi residence. Suma è difeso dall’avvocato Cosimo Deleonardis, Ciciriello e Caliandro sono difesi dall’avvocato Roberto Palmisano, mentre Cavallo e Cinieri sono assistiti dall’avvocato Cataldo Gianfreda. I sette imputati affronteranno il dibattimento,  rispondendo a vario titolo delle ipotesi di abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e violazioni alle norme edilizie. Il processo avrà inizio il 17 giugno.

Il complesso turistico alberghiero griffato “Natura Park” prima, “Natura Point” poi, eretto in contrada San Barbato, fu sequestrato il 25 agosto 2009 dalla Guardia di Finanza, dopo la scoperta di un presunto giro di autorizzazioni edilizie concesse in barba alla legge. Oltre al mega residence destinato ad ospitare duecento persone, le fiamme gialle posero sotto sigillo anche un capannone di proprietà di Ciciriello (2.737 metri quadri, per un valore commerciale di 2 milioni di euro). Il valore complessivo degli immobili sequestrati si aggira intorno ai 7 milioni di euro. Le indagini sono state focalizzate anche sulla legittimità di un finanziamento da pubblico da 1 milione e 300mila euro ottenuto dalla società costruttrice, due tranche del quale sarebbero già state incassate.

Non è un dettaglio che il piano marketing presentato per l’approvazione del progetto (approvato sette giorni prima delle elezioni comunali del 2004, ndr) risulta essere frutto di un “copia e incolla” di un piano realizzato a Potenza, almeno secondo il pubblico ministero. L'allora ingegnere capo di Villa Castelli, Pasquale Suma, ha scritto di suo pugno una lunga memoria, in cui smonta una ad una le accuse, sostenendo non solo che i permessi a costruire furono rilasciati del tutto legittimamente, ma che il progetto è prodotto del tutto originale rispondente alle peculiari esigenze del territorio.

Cavallo invece, attraverso il legale Gianfreda, oltre a chiedere il dissequestro dell’immobile per il quale ha presentato apposita istanza, ha dato incarico ad un ingegnere per dimostrare la validità della pratica amministrativa. Quando l’imprenditore cegliese acquistò il progetto era già comprensivo di licenza edilizia che figurava regolarmente concessa, dopo attente valutazioni, tanto dall’ingegnere Suma quanto dal successore in forza al Comune di Villa Castelli.

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