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Cronaca

"Ripristinare trama originaria del basolato"

BRINDISI - Va a segno la denuncia di Italia Nostra dopo la modifica della disposizione del basolato in via Tarantini da parte dell'impresa che sta eseguendo i lavori (le chianche erano state messe in opera per disegnare un attravaersamento pedonale).

BRINDISI - Va a segno la denuncia di Italia Nostra dopo la modifica della disposizione del basolato in via Tarantini da parte dell'impresa che sta eseguendo i lavori (le chianche erano state messe in opera per disegnare un attravaersamento pedonale). La Soprintendenza conpetente ha infatti ordinato al Comune di Brindisi il ripristino della trama originaria del basolato. Ecco come commenta l'intervento la stessa Italia Nostra, che lo aveva sollecitato segnalando le circostanze.

La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Lecce Brindisi e Taranto, fornendo una risposta pronta e forte alla nostra lettera del 7 gennaio riguardante alcune irregolarità nei lavori di risistemazione del basolato di via Tarantini, ha subito scritto al Dirigente dell'Ufficio Tecnico e al Sindaco del Comune di Brindisi intimando il ripristino dell'originaria tessitura del manto stradale.

Più in dettaglio, la Soprintendenza ha constatato quanto da noi denunciato e considera la ricollocazione delle basole un intervento eseguito "con disegno del tutto arbitrario, non rispondente all'originaria tessitura, ma secondo l'andamento a strisce parallele tipico delle "zebrature" su asfalto.

Tenuto conto - prosegue la missiva indirizzata ai responsabili del Comune di Brindisi - che la pavimentazione in basole in argomento, risulta sottoposta alle disposizioni di vincolo ai sensi del D.L.vo 42/2004, in ragione dell'art. 10, comma 4, lettera g), si invitano le S.V. a voler fornire notizie in merito e a voler ripristinare l'originaria tessitura concordando con questo Ufficio, ove ritenuto indispensabile, le modalità di segnalamento del percorso di attraversamento pedonale, con criteri compatibili con il contesto."

Riveste particolare rilievo il riferimento al vincolo ai sensi del D.L.vo 42/2004 ("Codice dei Beni Culturali"), che rappresenta un fattore determinante per un'immediata verifica, da parte del Comune, della regolare esecuzione dei lavori in corso in via Tarantini (dove - per inciso - non sembra essere affatto rispettata l'integrità delle "chianche", vedasi foto allegata), e costituisce un precedente importante per i futuri interventi sulla pavimentazione cittadina: verranno prossimamente avviati, ad esempio, i lavori di riqualificazione di Piazzale Lenio Flacco interamente pavimentato con basole storiche.

Esprimiamo ovviamente la nostra soddisfazione per il tempestivo intervento del funzionario preposto del Ministero dei Beni Culturali, che consideriamo una risposta positiva non solo a Italia Nostra, ma a tutti i cittadini che dimostrano di tenere a cuore le sorti del patrimonio storico della città e che sempre più numerosi manifestano la propria sensibilità per il bene comune. E va infine rimarcato che le loro segnalazioni denunciano spesso scelte e interventi di manutenzione, restauro o riqualificazione eseguiti con superficialità e scarsa attenzione nei riguardi dei beni culturali cittadini. (Domenico Saponaro - presidente Italia Nostra Brindisi)

via Tarantini risp Sopr

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