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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca Oria

Rubò i messali, perizia psichiatrica

ORIA - Sarà disposta una perizia psichiatrica per l'uomo che rubò nella chiesa di San Domenico a Oria alcuni testi sacri.

ORIA - Sarà disposta una perizia psichiatrica per accertare le condizioni di salute dell'uomo che la Domenica delle Palme si intrufolò nella sacrestia della chiesa di San Domenico a Oria, poco prima della messa dell'arcivescovo, per trafugare testi sacri. L'uomo, Francesco Patisso, 27 anni, fu bloccato dalla perpetua e poi, per strada, da un carabiniere fuori dal servizio che stava proprio andando in chiesa per partecipare alla funzione. L'avvocato che lo difende, Pasquale Annicchiarico, nel corso della direttissima ha chiesto al giudice monocratico di disporre una perizia.

Sarà quindi lo specialista, Domenico Suma, a dover appurare se effettivamente Patisso sia nelle condizioni di affrontare il processo e se fosse in grado di intendere e volere quando ha agito, impossessandosi di libri antichi della Diocesi di Oria che hanno un discreto valore, anche per via delle particolarissime copertine intagliate, ma che sarebbe stato difficile rivendere senza farsi scoprire, trattandosi di testi che non hanno copie, esemplari unici e quindi del tutto riconoscibili.

I fatti si verificarono attorno alle 9, all'interno della chiesa di piazza Lorch, in cui sarebbe stata calebrata la messa vista la momentanea indisponibilità della basilica cattedrale. Il 27enne entrò in sacrestia e prese il messale decorato in oro. La perpetua se ne accorse e fu stattonata. La donna cercò di fermarlo ma Patisso riuscì a dribblarla. Stava per dileguarsi quando fu invece bloccato da un militare che si trovava in quei paraggi con la famiglia. La refurtiva fu recuperata, la messa quindi fu celebrata normalmente.

Restarono incomprensibili le ragioni del furto. Perché voleva appropriarsi dei testi sacri? Il ventaglio di ipotesi vagliate fu ampio, si pensò perfino alle messe nere e a possibilità di impiego dei testi in strani rituali satanici. La soluzione è forse più banale di quanto si possa immaginare. Il povero Patisso, accusato di furto aggravato, potrebbe non essere del tutto sano di mente. Sarà la perizia disposta dal giudice monocratico ad appurarlo, prima della prosecuzione e della conclusione del rito direttissimo, possibile in caso di arresto in flagranza di reato.

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