Cronaca

In Autorità portuale tra errori di convocazione e "giallo" su relazione dei revisori

Un errore sui tempi di convocazione fa saltare la seduta odierna della commissione consultiva locale, che doveva esprimere parere sulle richieste di autorizzazione di impresa portuale e di terminalista avanzate da Grimaldi Euromed, passo propedeutico per giungere poi all’esame in Comitato portuale

BRINDISI – Un errore sui tempi di convocazione fa saltare la seduta odierna della commissione consultiva locale, che doveva esprimere parere sulle richieste di autorizzazione di impresa portuale e di terminalista avanzate da Grimaldi Euromed, passo propedeutico per giungere poi all’esame in Comitato portuale, dell’istanza di rilascio di concessione demaniale ventennale dell’intera area di Punta delle Terrare, rampe traghetti incluse,  richiesta dallo stesso gruppo armatoriale napoletano. Insomma, una casella importantissima dell’operazione, che il presidente Iraklis Haralambidis vuole concludere anche se ormai opera in regime di proroga, e opportunità vorrebbe che si limitasse all’ordinaria amministrazione.

Ma non tutte le ciambelle riescono col buco, e oggi si dice che Haralambidis fosse su tutte le furie per l’improvviso ostacolo che ha fatto saltata tutto il suo accurato cronoprogramma di cui si conoscono solo le prossime due tappe. Ma ci arriveremo dopo. Il problema è insorto quando uno dei membri della commissione consultiva locale, passaggio obbligatorio dell’iter anche se poi il parere non è vincolante, ha fatto notate che la convocazione era avvenuta quattro giorni prima e non cinque come prevede la norma. Obiezione che l’Autorità portuale ha cercato di aggirare proponendo di posticipare di un giorno la riunione della commissione, per ripristinare le “distanze”. Ma è stato fatto notare, di rimando, che si sarebbe trattato formalmente di una nuova convocazione, e per di più con soli due giorni di preavviso. Un autogol, in pratica.

Tragedia greca. E non si è potuto far altro che fissare la seduta della commissione consultiva locale al 2 luglio. Di conseguenza, salta anche l’esame delle domande di rilascio di autorizzazione d’impresa portuale e di terminalista di Grimaldi (ma anche di altre aziende, in attesa dei rinnovi) da parte del Comitato portuale convocato per il 19 giugno, con all’ordine del giorno anche gli accordi di contrattazione di secondo livello per personale e dirigenti dell’Autorità portuale e la relazione economica 2014, ma senza il bilancio consuntivo e senza la relazione dei revisori, di cui non vi è traccia negli atti inviati ai membri del Comitato portuale.

Quindi per l’operazione Grimaldi si dovrà ripartire dal 2 luglio (anche la scadenza della proroga di Haralambidis non è lontana, si parla del 23 luglio). Ma ci sarà battaglia anche su contrattazione di secondo livello e bilancio. Nel primo caso, va ricordato che Haralambidis in scadenza di mandato pare abbia dispensato passaggi di livello e anche qualche assunzione, quindi si dovrà preparare a rispondere a non poche domande in sede di Comitato portuale.

E sul bilancio consuntivo già da ora ci si chiede come mai si sia deciso di portare la relazione sul 2014 il 19 giugno, e il bilancio stesso alla seduta del 23 giugno, e soprattutto perché non ci sia traccia della relazione con il parere dei revisori dei conti (o quanto meno, nessuno dei membri del Comitato portuale l’ha ricevuta). Un “giallo”, visto che dall’Authority sostengono di averlo allegato. Ma se c’è, dovrà saltare fuori. Bisogna vedere quando.

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