Cronaca

Da S.Pietro in Romagna per eseguire una "spedizione punitiva", arrestati

Nuovo arresto per i sampietrani Raffaele Pietanza 35 anni e Marcello Solazzo 32, coinvolti nell'operazione Dirty Soccer. Questa volta sono accusati di rapina in abitazione ma da quanto accertato dai carabinieri che hanno eseguito le indagini si è trattato di una vera e propria "spedizione punitiva"

SAN PIETRO VERNOTICO – Nuovo arresto per i sampietrani Raffaele Pietanza 35 anni e Marcello Solazzo 32, coinvolti nell’operazione Dirty Soccer che il 19 maggio scorso portò all’emissione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 50 indagati perché coinvolti un’organizzazione che avrebbe truccato diverse partite del campionato di Lega Pro della stagione 2014/2015. Questa volta sono accusati di rapina in abitazione ma da quanto accertato dai carabinieri che hanno eseguito le indagini si è trattato di una vera e propria “spedizione punitiva” da inquadrarsi sempre nell’operazione Dirty Soccer.

I fatti. Nel pomeriggio dell’11 dicembre 2015 quattro malviventi, due dei quali travisati con passamontagna, fecero irruzione nel Operazione-Dirty-Soccer-Raffaele-Pietanza-3giardino di un’abitazione di San Mauro Pascoli (Forlì Cesena), colpendolo ripetutamente alle gambe con mazze dal baseball il proprietario. La vittima trovò riparo in un cortile dell’abitazione adiacente mentre due dei quattro aggressori entrarono nell’abitazione richiudendo la moglie e la figlia in una stanza. (nella foto a destra Raffaele Pietanza)

Successivamente si diressero in altro locale dell’abitazione, spaccarono la controsoffittatura dove all’interno era stato occultato un plico contenente 20mila euro in contanti, la cui provenienza è tuttora in fase di approfondimento, e se ne impossessarono. Prima di darsi alla fuga danneggiarono irreversibilmente l’impianto di videosorveglianza del proprietario dell’abitazione in modo da ostacolare la loro identificazione e cancellare eventuali prove. I carabinieri del Nucleo investigativo di Forlì e della stazione di San Mauro Pascoli si misero subito sulle tracce dei rapinatori. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Forlì Filippo Santangelo.

Operazione-Dirty-Soccer-Marcello-Solazzo-3Dalle prime informazioni raccolte emerse sin da subito che almeno due dei quattro aggressori provenivano dalla Puglia, precisamente da S.Pietro Vernotico, stesso paese d'origine della vittima, M.C. La quale, a sua volta, risultava coinvolta nell’inchiesta giudiziaria «Dirty Soccer» condotta dalla Dda di Catanzaro. Si apprese anche che nel corso del procedimento vi erano state accuse reciproche con altri coimputati motivo per cui non si escluse la pista della “spedizione punitiva’’. Importante per l'identificazione degli aggressori fu la collaborazione della vittima. (nella foto a sinistra Marcello Solazzo)

Attraverso la collaborazione con i carabinieri di Brindisi si accertò che i due finiti in manette, nella fascia oraria della rapina, non si trovavano a San Pietro. Poche dopo ore i fatti i carabinieri di San Pietro si recarono a casa dei due sospettati non trovandoli, non c'erano nemmeno nelle ore successive, furono cercati in tutto il circondario. Di loro si erano perse le tracce, ricomparvero a San Pietro in tarda ora. Furono ascoltate persone informate sui fatti, analizzati i tabulati di traffico telefonico sulle utenze delle vittime, ed eseguiti sopralluoghi che hanno consentito di raccogliere univoci ed incontrovertibili elementi di colpevolezza nei confronti di Pietanza e Solazzo. Il pubblico ministero Santangelo, condivise le risultanze investigative, ha richiesto e ottenuto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei due sampietrani che sono stati catturati nel loro comune di residenza durante un’operazione congiunta tra i  carabinieri del Nucleo investigativo di Forlì e della stazione di San Mauro Pascoli e trasferiti nel carcere di Brindisi.

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